La Roma lo prese quando aveva 11 anni, acquistandolo dal Sabazia Calcio, società di Anguillara, dove Fabrizio Tirelli è nato il 12 aprile del 1990. Per lui, romanista vero, fu il coronamento di un sogno: giocare con la maglia giallorossa, indossandola fino al primo anno di Primavera, dove Alberto De Rossi ha contribuito al miglioramento del ragazzo nato come trequartista, cresciuto come ala destra, e diventato da grande una mezzala. Ora sa fare bene tutti i ruoli del centrocampo.

Oggi è al Rieti, come lo era tre stagioni fa quando da capitano festeggiò la promozione in serie C, giocando da leader nell'undici di Parlato. Il cambio di società, la passata stagione, l'ha convinto a cambiare aria, per trasferirsi al Cassino. Ora però, col ritorno al comando del club del vecchio presidente, non ha potuto resistere al richiamo del cuore, felice di tornare nel club che per lui è una seconda casa, per giocare in quella serie C che aveva conquistato. Il Tirelli di oggi è rimasto quello della Roma: un ragazzo umile, sempre disponibile, mai fuori luogo, uomo spogliatoio. In maglia giallorossa (ha giocato con Florenzi, D'Alessandro e Bertolacci) furono fondamentali gli insegnamenti di Bruno Banal, agli inizi, con i Giovanissimi, e quelli di Fabio Petruzzi, quando Fabrizio passò agli Allievi.

E poi Alberto De Rossi. Lasciò la Roma nel 2009, dopo un anno in prestito alla Lupa Frascati, per trasferirsi a Latina, in serie D: la stagione finì col ripescaggio in C2. Poi Melfi, Mezzocorona, Sora, San Cesareo, e la "sua" Rieti: questa che sta per partire, per Fabrizio Tirelli è la quarta stagione con la maglia amaranto. Il suo cuore però è sempre giallorosso.