Un limite al prezzo dei biglietti per i settori ospiti nelle partite europee. È quanto emerge dal tavolo di lavoro che la Uefa, da parecchi mesi, ha attivato assieme ad alcuni club particolarmente sensibili al tema. In prima linea gli inglesi, che spesso sono vittime di rincari dovuti alla - quantomeno supposta - maggiore facoltà di spesa dei propri tifosi, e i tedeschi, le cui tifoserie sono molto battagliere sul tema.

Come hanno riportato il Guardian e l'Associated Press, la scorsa riunione dell'Eca ad Amsterdam ha sortito i suoi effetti anche per quanto riguarda questo tema: i club avrebbero elaborato un'intesa di massima sul tetto massimo da proporre alla Uefa e sarebbero pronti a farlo il prossimo 14 maggio, durante il prossimo Comitato sulle competizioni Uefa. Questo, quantomeno, avrebbe detto Michele Centenaro, il segretario generale dell'Eca, ai cronisti presenti in Olanda lo scorso martedì.

Si è espresso invece pubblicamente Edwin van der Sar, vicepresidente dell'Eca e attuale direttore generale dell'Ajax: «Alle partite vogliamo tifosi che cantano e la maggior parte delle volte questo è il tipo di tifo che va anche alle partite in casa. Ci sono tifosi che guardano le partite in tv ovunque nel mondo, ma è importante mantenere il calcio alla portata dei fan locali per farli andare allo stadio in casa e in trasferta». Dello stesso tenore anche Ivan Gazidis, ex Arsenal, oggi amministratore delegato del Milan e membro del board dell'Eca: «L'esperienza in Inghilterra, dove è stato istituito un tetto massimo al prezzo dei biglietti di trasferta, è stata molto positiva. Un gran passo avanti, accolto con grande favore dai tifosi».

Secondo l'Associated Press, la decisione finale potrebbe essere presa dalla Uefa il prossimo 29 maggio a Baku, in occasione della finale di Europa League, quando si riunirà il comitato esecutivo. Troppi infatti sono stati, negli ultimi mesi, gli episodi legati al caro-biglietti che hanno suscitato clamore, arrivando a superare l'assurdo prezzo di 89 euro imposto ai tifosi romanisti al Camp Nou la scorsa stagione. Lo stesso Barcellona ha chiesto 118 euro ai tifosi del Manchester United che visiteranno il capoluogo catalano il prossimo 16 aprile.

La contromossa del club inglese, che ha riproposto lo stesso prezzo ai blaugrana per finanziare parzialmente i suoi tifosi, ha fatto sì che - dopo un'altra mossa a specchio del Barça - entrambe le tifoserie pagheranno alla fine circa 80 euro. Comunque tanto. Meno rocambolesco è stato l'accordo tra Porto e Liverpool, con i biancoblù che hanno accettato la proposta dei Reds e della Uefa di abbassare il prezzo a 60 sterline.