Ci voleva la notte tutta verde di Reggio Emilia per rimettere l'Italia sulla strada del Qatar, dopo la doppia sbandata con Bulgaria e Svizzera. E invece dopo il 5-0 di ieri sera alla Lituania, con una squadra giovanissima e due marcatori nati oltre il 1° gennaio 2000, e nel finale un tridente tutto verde Sassuolo, è arrivata la notizia da Belfast del pareggio della Svizzera in Irlanda del Nord (con rigore sbagliato, quando si dice la nemesi). Così ora gli elvetici sono tornati a -6 con due partite da recuperare, e forse potrà bastare anche un pareggio nel confronto diretto del 12 novembre, visto l'evidente vantaggio nella differenza reti.
Ci ha messo dieci minuti la Nazionale per indirizzare la partita nel giusto binario. Per Mancini solito 433 ma con otto undicesimi di formazione diversa rispetto alla squadra scesa in campo con la Svizzera: in difesa davanti a Donnarumma (che poi lascerà il posto nella ripresa a Sirigu, premiato anche con la fascia di capitano dopo l'uscita di Jorginho), l'unico confermato è stato Di Lorenzo, accanto a lui Acerbi, Bastoni e Biraghi. In mezzo lo stesso Jorginho si è diviso l'onere dell'impostazione con Cristante (pulito e geometrico), con Pessina ad aggiungere sostanza, davanti Bernardeschi ha attaccato gli spazi di destra, mentre Raspadori veniva affiancato da Kean nel mezzo, con l'offensiva mancina lasciata alle sovrapposizioni di Biraghi, e l'impostazione bassa imbastita a tre, i due centrali più Di Lorenzo.
All'11° proprio una pressione alta di Cristante ha portato all'errore di Novikovas che ha forzato un retropassaggio su cui si è avventato Kean che da posizione defilata ha infilato il portiere sul suo palo. Neanche tre minuti ed è arrivata la doppietta dell'altro bimbo in campo, l'insorgente idolo del Mapei Raspadori, bravo a controllare un cross basso da destra di Pessina, a girarsi sul sinistro e a tirare forte, peccato per la deviazione di Uktus che gli ha negato la soddisfazione del gol personale: il tiro pareva indirizzato più fuori che dentro al palo, la deviazione lo ha mandato in porta. Ma per togliersi il dubbio, al 24° lo stesso ragazzino terribile ha calciato forte sotto la traversa una debole respinta difensiva di Lasickas su cross insidioso di Di Lorenzo in sovrapposizione su Bernardeschi. Il poker è stato invece firmato da Kean, su bel suggerimento profondo dello stesso Bernardeschi: bello il piattone sotto la traversa. Non era ancora capitato che in maglia azzurra segnassero nella stessa partita due ragazzi nati dopo il 1° gennaio 2000.
Cinque cambi nell'intervallo (Sirigu e Calabria per Donnarumma e Biraghi) hanno cambiato poco o nulla i rapporti di forza. E al primo affondo serio l'Italia ha fatto cinquina con Di Lorenzo, fortunato ad azzeccare l'angolo lontano alla destra del portiere lituano in un tentativo di cross sul secondo palo dopo uno scarico di Bernardeschi. Poi altri cambi (prima Castrovilli e Scamacca per Jorginho e Berardeschi, poi Berardi per Kean) hanno consentito agli 11000 del Mapei di apprezzare un tridente offensivo tutto del Sassuolo con la maglia verde: Berardi, Scamacca e Raspadori. E la festa è stata completa.