Ha dell'incredibile quanto successo alla Neo Quimica Arena di San Paolo, teatro della partita di qualificazione al Mondiale 2022 tra il Brasile e l'Argentina. Il match è regolarmente iniziato, ma è stato sospeso dopo soli 7' perché le autorità sanitare brasiliane sono entrate sul terreno di gioco e hanno interrotto la partita. La motivazione è dovuta alla presenza, tra le fila dell'Argentina, di quattro calciatori militanti in Premier League e che, essendo arrivati dal Regno Unito, non avrebbero potuto essere della partita a causa delle normative anti Covid-19 in vigore in Brasile, che prevedono, per chiunque fosse transitato in Inghilterra nei quattordici giorni precedenti, il divieto di entrare nel Paese. In campo si è scatenato ovviamente un parapiglia, con le due squadre a parlare con le autorità sanitarie. Dopo quasi un'ora di incertezza, la decisione di interrompere la partita e le squadre hanno abbandonato definitivamente il campo.

«Ci sono quattro giocatori - ha detto a Tv Globo Antonio Batta Torres, dirigente dell'Agencia Nacional de Vigilancia Sanitaria - che all'arrivo nel territorio nazionale hanno presentato la dichiarazione sanitaria del calciatore, non specificando di essere passati attraverso uno dei Paesi soggetti a restrizioni. Ieri sera si è scoperto che sono passati dal Regno Unito. Si è arrivati a questo perché non sono state rispettate le disposizioni. Dovevano rimanere isolati, c'è stata una sequenza di inadempienze». A Tyc Sport ha parlato anche il ct argentino Scaloni: «Non siamo stati avvisati che non avremmo potuto giocare. È molto triste che sia finita così. Vorrei che il nostro Paese sia a conoscenza di quello che è accaduto. Non posso permettere, da allenatore, che qualcuno voglia portare via i miei giocatori».