Nel pomeriggio è stata inaugurata "Casa Azzurri" a Roma, in viale Angelico 52 in un vecchio deposito Atac. All'evento hanno preso parte diverse figure del calcio e della politica italiana: Gabriele Gravina (presidente della Figc e padrone di casa), Giancarlo Giorgetti (ministro dello sviluppo economico), Evelina Christillin (membro aggiuntivo della Uefa nel consiglio della Fifa), Vito Cozzoli (presidente Sport&Salute), Giancarlo Abete (ex presidente Figc) e Virginia Raggi (sindaco di Roma). In questa occasione hanno parlato in conferenza stampa Gravina e Giorgetti, presentando anche una campagna promossa dal Mise in collaborazione con Figc e Uefa per l'anticontraffazione. Questi alcuni passaggi della loro conferenza.

Le parole di Gravina

"Benvenuti a Casa Azzurri, un luogo in cui, oltre allo Stadio Olimpico, potremmo condividere quelle emozioni che per troppo tempo abbiamo perso, delle quali siamo stati privati dalla pandemia. Un luogo che racchiude la storia del nostro calcio, la memoria storica della nostra Nazionale. Qui organizzeremo degli eventi importanti, momenti di confronto ai quali stiamo lavorando. In Italia è partita la campagna #LORIGINALEVINCESEMPRE, per difendere il valore del brand made in Italy, contro la contraffazione. La difesa della qualità del prodotto è fondamentale per la valorizzazione del calcio. Per dare alcuni numeri di questo fenomeno, la contraffazione nel pallone impatta sugli introiti per 199 milioni di euro. Il mondo del calcio rappresenta un fenomeno sociale fondamentale e aiuta molto anche l'occupazione. Aiutare il calcio è aiutare il paese, per questo ringraziamo il governo per l'aiuto che dà al nostro calcio e allo sport in generale".

Sui diritti tv e la proposta di "spezzatino".

"Io personalmente sono contrario al così detto spezzatino. Per quanto riguarda la politica dei diritti televisivi e del posizionamento sul mercato di un prodotto lascerei la libertà di decisione alle leghe e alle singole società. Il nostro non aver saputo valorizzare il prodotto ha generato una contrazione di valutazione anche nella vendita dei diritti tv. Ci deve essere una maggiore intenzione da parte delle società, non solo all'aumento dei ricavi, ma nel contenere i costi".

Da ex dirigente di società di calcio, qual è il primo passo che i club devono fare per tornare a bilanci più virtuosi?

"Ci sono due asset su cui le società dovrebbero puntare: settori giovanili e infrastrutture. Quando fai solo una politica di indebitamento e non riesci a valorizzare gli asset che hai diventa complesso. Quando durante la pandemia hai un problema di finanza e il costo del lavoro continua comunque ad aumentare, vuol dire che c'è qualcosa che va rivisto. Questi due asset migliorano i bilanci. Al costo del lavoro poi deve combaciare un adeguato valore della produzione".

Le parole di Giorgetti

"Complimenti per questa Casa Azzurri, ha fascino. Mi ricorda quelle strutture che a Londra furono riadattate per i giochi olimpici del 2012. Come ha ricordato il presidente Gravina lo sport, e in particolare il calcio, ha un impatto sul paese. Venerdì assisteremo alla gara inaugurale con il pubblico in presenza. Ricordo che durante il lockdown, la Vezzali e il governo accettarono la sfida della riapertura: è un simbolo, rappresenta la volontà del paese di riaprirsi alla vita. C'è anche un importanza economica del calcio. Ovviamente tutti quanti, me compreso, siamo più interessati all'ambito sportivo, ma legato al calcio c'è un indotto economico rilevante, che si fatica anche a quantificare. In altri paesi, dove la contraffazione è meno conosciuta, il calcio è un volano che dà alle squadre importanti entrate e aiuta concepire l'attività del club come qualsiasi altra impresa. Possiamo dare la possibilità al mondo del calcio italiano di competere, aiutandolo economicamente, portandolo a giocarsela con le altre potenze europee. Combattere la contraffazione è importantissimo da affermare e riaffermare, perché la difesa del brand e del made in Italy è importante, è un qualcosa che ci viene riconosciuta in tutto il mondo. E cosa meglio del calcio ci può aiutare nel far passare questo messaggio?".

Su Euro 2020

"Io spero che si verifichi un po' l'effetto post vittoria nel 1982: ci sono degli studi che dimostrano l'effetto sul prodotto interno lordo del mondiale vinto. L'euforia indotta dalla vittoria contribuì alla crescita economica. In questo momento in cui stiamo uscendo da questo tunnel, un successo della Nazionale italiana potrebbe contribuire a questo momento di Rinascimento italiano che auspichiamo".