"Il sapore, i colori, i profumi, le emozioni della cucina di mamma". È così che risponde Giovanni alla domanda "Che cos'è Tozzo?". Lui, uno dei tre soci fondatori di questa attività, mentre parliamo, indossa una maglietta nera, dei jeans e un grembiule con il logo stampato sopra. Parla ma senza staccarsi un attimo dal suo lavoro, dal pane pronto ad essere sfornato e dai condimenti, che devono essere tutti così "genuini e perfetti".

Tozzo Testaccio è una realtà nuova, molto giovane, un banco di street food inaugurato lo scorso sabato nella ormai multiculturale realtà del mercato di Testaccio. La proposta è fatta di pane, semplice o ai cinque cereali, aperto, scaldato e condito con dell'ottimo cucinato (tutti piatti tipici della cucina romana ovviamente) oppure con degli ingredienti crudi sapientemente accostati. "Un mix, rivisitato, tra il Trapizzino e 200 Gradi, per intenderci".

Il prodotto

Il banco offre una selezione di panini imbottiti studiati nel dettaglio dai ragazzi. Un prodotto che si rivolge ad una clientela mista ma che vuole attirare soprattutto chi ha voglia di mangiare qualcosa di sano e di gustoso senza perdere tempo. Che è un po' il concetto dello street food poi. "Abbiamo realizzato, prima di aprire, tante tipologie di pane, fino a trovare quello giusto, quello che ci sembrava caratterizzasse meglio il prodotto. Abbiamo un forno che ci produce in maniera artigianale queste ciabatte sia con farina bianca che con farina ai cinque cereali", continua Giovanni senza perdere d'occhio la parmigiana sul fuoco nel frattempo.

"Cosa offriamo quindi? Panini imbottiti con cucinato tipico della tradizione romana, come pollo alla cacciatora, polpette al sugo, spezzatino con i piselli e melanzane alla parmigiana. E poi anche un assortimento di salse, salumi, vegetali, tutti prodotti DOP. Tutti i panini arrivano al cliente caldi, perché, prima di riempirli, con il cucinato o con il freddo, li mettiamo a scaldare in un forno apposito che permette di mantenere la fragranza del pane, dando risalto al contenuto".

Il nome e la location

Tozzo è un nome che oggettivamente fa pensare al pane, quello buono, quello casareccio, quello che si mangia la domenica a casa di nonna. "Non potevamo, essendo romani, non pensare al famoso tozzo de pane, la parte finale, quella che a tavola tutti si litigano. E quindi, da qui il nome Tozzo". Tra l'altro è in perfetto stile con il contesto, con il quartiere, uno dei più tipici di Roma per la tradizione e il buon cibo, e con questo mercato che sta sempre più cercando di emulare quelli internazionali dove, oltre a fare la spesa, si mangia e si passa del tempo in compagnia.

Una volta al mese, anche il mercato di Testaccio organizza degli eventi che lo tengono "acceso" per tutta la giornata, con musica e appuntamenti per tutta la comunità. I banchi di street food, che sono oltre trenta all'interno del mercato, stanno cercando di conquistare l'apertura del sabato sera. Sarebbe una novità importante sia per la città di Roma che si avvicinerebbe in questo modo sempre di più agli standard europei che per noi consumatori. Sabato sera da Tozzo, panino, birretta e chiacchiere tra amici. Non suona per niente male! Speriamo riescano a conquistare questa apertura. Intanto, fino alle 15 vi aspettano al banco per un pranzo che "vi lascerà cento per cento soddisfatti". Provare per credere!