Nonostante in Champions League la tecnologia del Var sia adottata fin dalla fase a gironi, in Europa League la tecnologia del video assistente arbitrale ha debuttato solo nella fase a eliminazione diretta, che per la Roma è coincisa con la sfida dell'Olimpico contro il Gent.  Naturalmente la tecnologia assisterà l'arbitro, lo spagnolo José María Sánchez Martínez, anche nella gara di ritorno in programma domani alla Ghelamco Arena, e nelle eventuali fasi successive. Ecco il protocollo del Var adottato dall'Uefa per le competizioni continentali.

"Il Var ricercherà costantemente chiari e evidenti errori riguardo le seguenti quattro situazioni di gioco: gol, contatti di gioco in area di rigore, cartellini rossi, scambio di identità".

Qual è il procedimento?

"Il team Var controllerà ogni situazione tra quelle sopra elencate, ma interverrà solo per i chiari e evidenti errori. L'arbitro potrà sospendere il gioco mentre il Var sta eseguendo un controllo.

Se la revisione al Var produce una prova evidente di un serio errore in una delle quattro situazioni di sua competenza, il Var può chiedere all'arbitro di procedere ad un controllo dal campo (on field review). La decisione finale potrà essere presa solo dall'arbitro.

Il Var potrà anche prendere in considerazione ogni infrazione che potrebbe essere occorsa nell'azione che ha portato all'infrazione (la fase d'attacco di gioco).

Per decisioni "fattuali" (fuorigioco, falli dentro o fuori dall'area di rigore), il Var può semplicemente informare l'arbitro su tali fatti senza che sia necessario il controllo sullo schermo dal campo (on field review), ma sarà sempre l'arbitro a prendere la decisione finale.

Il processo di revisione dal campo sarà comunicato al resto dello stadio attraverso l'ausilio dei maxischermi".

Il regolamento del Var in Europa League affisso all'interno della Ghelamco Arena, lo stadio del Gent