Squadra esperta, il Parma di Roberto D'Aversa: tra i 24 giocatori utilizzati in questa stagione c'è Bruno Alves, uno dei quattro classe 1981 ancora in attività - gli altri tre sono Ibrahimovic, Floccari e Pegolo, più vecchi di loro giusto Buffon - e solamente due giocatori in età per fare l'Under 21, uno dei quali, l'ex Inter Karamoh, ha giocato davvero poco, 8 presenze e un gol. L'altro è la stella della squadra, Dejan Kulusevksi, classe 2000, ex Atalanta, con cui aveva raccolto lo scorso anno solo 3 presenze in serie A, che non erano comunque poche, visto che era in età da Primavera. Lo sarebbe anche quest'anno - ha solamente 5 giorni di differenza con Bianda, che in due anni di Roma non è mai stato portato neppure una volta in panchina - e invece è arrivato a 31 in A, con 7 gol, molti di pregevolissima fattura, come il sinistro da posizione angolata messo a segno la settimana scorsa col Verona, dopo aver messo a sedere due difensori.

Un rendimento che, unito a età, margini di miglioramento e duttilità - a Parma ha giocato quasi sempre ala destra, ma ha fatto anche il centravanti di manovra, mentre con l'Atalanta giocava fantasista, a volte anche mezzala - gli è valso il passaggio alla Juventus, per 35 milioni più ricchi bonus: affare formalizzato a gennaio, con tanto di visite mediche, comunicato ufficiale e rinnovo del prestito al club gialloblù. Che nella stessa sessione aveva anche ceduto in Qatar Gervinho, ingaggiando un altro ex Roma, Caprari dalla Sampdoria, ancora a caccia del primo gol con la nuova maglia. Poi l'affare non si è chiuso, Gervinho, che aveva forzato la mano per partire, è rientrato in ritardo, finito fuori rosa e reintegrato: a 33 anni, dopo la parentesi in Cina che sembrava dovesse essere il suo viale del tramonto, ha segnato 6 gol, uno ogni 307', l'ultimo il 28 giugno contro l'Inter. Più di lui, oltre a Kulusevski, ha segnato il danese Cornelius, rivelazione dell'anno, e ottimo affare per la dirigenza ducale, che lo ha riportato in Italia dopo una stagione 2017-18 piuttosto deludente (23 partite e tre gol) con la maglia dell'Atalanta. Ne ha fatti tre anche lo scorso anno, in prestito al Bordeaux, quest'anno è a 11: ha segnato due triplette, curiosamente entrambe al Genoa, e il 2-0 all'andata con la Roma, al 93'. E il Parma ha potuto ammortizzare senza troppi problemi la "lesione miotendinea a carico dei flessori della coscia destra" rimediata il 19 gennaio da Roberto Inglese, operato in Finlandia ed escluso dalla lista dei giocatori utilizzabili vista la lunga inattività.