Le parole del tecnico della Roma Eusebio Di Francesco dopo la sconfitta rimediata contro il Viktoria Plzen nell'ultima del girone di Champions League.

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Qualcuno ha disatteso le tue aspettative?
"Queste partite servono anche per fare delle riflessioni. Non ho avuto le risposte che volevo. Siamo partiti bene con il possesso però ogni volta che loro ripartivano ci mettevano in difficoltà e questo non se lo può permettere una squadra come la Roma anche se loro vivevano questa partita come l'ultima spiaggia visto che nel primo tempo stava vincendo il Cska".

C'ha sempre colpito il suo concetto di difesa collettiva. Stasera non si è visto, perché?
"Non so se sono in un momento di difficoltà generale ma è quello che ho intravisto anche io, è una grande verità. La pecca più grande che abbiamo in questo momento. Continuiamo a concedere troppo agli avversari non difendere durante la partita con continuità nello stesso modo. Questo ha permesso loro di avere la meglio in tante situazioni e a certi livelli non te lo puoi permettere".

Stasera Schick e Pastore hanno sprecato un'occasione?
"Io ne farei sempre un discorso di squadra. Normalmente da determinati giocatori ci aspettiamo sempre la prestazione e sono sempre delle risposte, farò delle valutazioni anche in base a quanto visto questa sera". 

Domenica c'è il Genoa
"Ora è tutto molto delicato nel contesto generale. Oggi magari il risultato pesava di meno , ma a me interessava la prestazione e ho visto le cose a metà in tutti i sensi. Questa per me è stata una delusione. Guardiamo avanti e pensiamo a domenica che sarà molto più importante".

Le valutazioni porteranno delle richieste sul mercato?
"Per poter giocare alla Roma tutti devono dimostrare qualcosa, a partire dall'allenatore. Ci dobbiamo rimettere tutti in discussione e tante valutazioni andranno rifatte anche in sede di mercato". 

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Un'altra occasione persa?
"Sicuramente sì, mi aspettavo una prestazione differente. Siamo partiti bene poi mi è piaciuta poco la fase difensiva della squadra, dovevamo essere più bravi a difendere sia individualmente che di squadra e l'ho ripetuto anche nell'intervallo e in questi giorni. Dovevamo fare molto di più".

La difesa continua a faticare...
"I meccanismi diventano relativi quando non si va a difendere in maniera veemente e non si vanno a vincere i contrasti, per questo il sistema tattico diventa meno importante. Sarà fondamentale scegliere le persone giuste per domenica. Non accetto il non mettere dentro al campo determinate caratteristiche, magari qualcuno non le ha e ci confonde facendoci pensare che le abbia. Di questo devo tenerne conto".

Manolas ha detto che tante cose provate in allenamento non riescono in partita
"Io lavoro di concetti che avete anche visto in passato, non è che andiamo a Trigoria a berci le birrette o a farci le passeggiate, si lavora a determinati concetti, per esempio nel secondo gol che abbiamo preso solitamente quando un terzino accompagna l'azione l'altro lavora dentro e invece noi ci siamo fatti trovare scoperti dalla parte opposta, sono tutte situazioni sulle quali lavoriamo ma ora non riusciamo a metterle a frutto. C'è un po' di timore magari e di difficoltà in generale e dobbiamo cercare di ripurirlo velocemente".

Ci aspettavamo un atteggiamento diverso…
"Posso fare solo una considerazione, evidentemente qualcuno non ha la capacità di tirare fuori nei momenti di difficoltà quelle che possono essere determinate cose. È una cosa che non posso accettare".

Vede una via d'uscita lei da questa situazione? Kolarov mediano come mai?
"Riguardo Kolarov, non avevo soluzioni gli ultimi 10 minuti, lo avevo provato in settimana per avere maggiore qualità in mezzo al campo e avere maggiori possibilità di essere pericolosi. Non avevo altri cambi offensivi. Credo che la prima cosa su cui lavorare sono questi errori, ribadisco per l'ennesima volta che in certi momenti questi ragazzi vanno in difficoltà e non riescono a interpretare al meglio quello che gli si chiede. Bisogna pensare alla partita di domenica e portare a casa i tre punti, che sono importanti per tutti".