I numeri rivelano spesso delle sorprese. Lo conferma il bilancio dell'Inter, i cui dati sono stati resi noti dal sito Calcio e Finanza. Alcune cifre balzano agli occhi più di altre. La prima è di carattere generale ed è la crescita del debito complessivo, pari a 814,7 milioni di euro, compresi quelli verso società di calcio e fornitori, e in aumento di circa 178 milioni rispetto ai 636,5 milioni del giugno 2017. Nel bilancio, approvato ieri, è molto presente la Roma, in virtù anche degli affari conclusi nell'ultima sessione di calcio mercato. Si conferma la tendenza di far cassa con i giovani grazie alle plusvalenze, dalle quali l'Inter ha ricavato 49,7 milioni di euro. Dalla Roma, quella più ricca, grazie agli 8,1 milioni incassati per Santon, che però giovanissimo non è più.

I Primavera Radu, Bettella, Valietti, Carraro, Odgaard e Zaniolo hanno fruttato oltre 31 milioni. Nel bilancio è ovviamente presente anche gran parte degli acquisti, quelli compiuti entro il 30 giugno 2018: 39,2 milioni è il prezzo pagato alla Roma per Radja Nainggolan, mentre Milan Skriniar, riscattato dalla Sampdoria dopo una stagione in prestito, è stato valutato 33,9 milioni di euro (nell'affare rientrava però il cartellino di Caprari, venduto ai blucerchiati per 15). Non trova, invece, una motivazione logica la valutazione del difensore classe '99 Alessandro Bastoni, prelevato dall'Atalanta per il corrispettivo di 31,1 milioni di euro, prima di essere girato in prestito al Parma. Cosa si celi dietro questa operazione è ignoto ai più. Basti pensare che il ragazzo, quando è passato dall'Atalanta all'Inter, aveva messo insieme zero minuti in Serie A. Non solo, ma dopo una stagione con poche presenze nell'Atalanta di Gasperini, lo scorso luglio il giovane difensore ha subito la rottura del menisco, che gli ha impedito di prendere parte all'Europeo U19 con la Nazionale azzurra. La Roma è la società che vanta il credito maggiore (40,126 milioni di euro) e anche il debito più alto nei confronti dell'Inter (17, 707 milioni di euro).