Sei a quattro. Non si tratta di un risultato vintage, ma della divisione fra casa e trasferta delle gare che attendono la Roma da qui a fine campionato. Dieci partite nelle quali giocarsi il tutto per tutto, ammesso che la testa che muove le gambe sia differente rispetto a quanto visto per larga parte della stagione. Che è sì compromessa, ma non ancora finita, con un quarto delle gare ancora tutte da disputare. Lo sguardo rivolto al calendario a questo punto è d'obbligo, soprattutto perché costituisce uno degli aspetti (pochini per la verità) che possono ancora indurre all'ottimismo. Il fattore Olimpico nella stagione in corso si è ribaltato rispetto a quella precedente, quando il campo abituale è stato amico solamente a sprazzi. Nel 2017-18 i giallorossi hanno vinto più partite fuori casa (dodici) che nella Capitale (undici), accumulando quarantadue punti in trasferta a fronte dei trentacinque casalinghi. Mentre sono state addirittura sei le sconfitte davanti ai propri tifosi (sette, contando anche la Coppa Italia), una cifra negativa che non veniva raggiunta da oltre mezzo secolo, rispetto all'unica arrivata lontano da Roma, sul campo della pluriscudettata Juventus e di misura (0-1). Un percorso che non era nemmeno iniziato così male (la prima amarezza con l'Inter fu causata più da controverse decisioni arbitrali che da reali responsabilità della squadra), ma che poi è stato irrimediabilmente compromesso da due mesi orribili fra dicembre e febbraio, quando in troppi sono venuti a strappare punti.

Inversione di tendenza

La tendenza è stata completamente invertita quest'anno, quando la squadra ha conquistato ventotto degli attuali quarantasette punti in classifica all'Olimpico, dove ha perso soltanto una partita, sia pure contro l'avversaria più inattesa, il 20 ottobre scorso con la Spal. Oltre alle otto vittorie sono arrivati quattro pareggi. I primi due più che deludenti, con Atalanta e Chievo. Gli altri due con squadre di differente lignaggio - le milanesi che occupano proprio quelle posizioni nel mirino dei giallorossi - e anche con più di qualcosa da recriminare. Le restanti partite che hanno messo la Roma di fronte ad altre contendenti per l'Europa hanno fruttato due successi: nel derby e col Torino. Al rientro dalla sosta l'avversario sarà quel Napoli che occupa il secondo posto. In rapida successione all'Olimpico arriverà la Fiorentina e dopo la trasferta con la Samp, sarà il turno dell'Udinese. Poi gli ultimi tre impegni casalinghi, che opporranno Cagliari, Juventus e Parma. Quelli decisivi per la corsa europea.