Comunque applausi. La Roma arriva a un solo gol dall'ultima tappa della Champions, dopo una cavalcata straordinaria. Lo fa con il cuore e con le proprie forze, a differenza degli altri che ne contano di esterne. Lo fa nonostante qualche errore di troppo, che ha compromesso il discorso qualificazione ben prima della fine. Anche perché il giustiziere fischietto-munito ha pensato "bene" di dare soli tre minuti nonostante cambi, cartellini e interruzioni. Ma la Roma esce a testa altissima. Con la convinzione che molto sia cambiato in Europa. E soprattutto con una rinnovata unità d'intenti.

IL MIGLIORE - 7 EDIN DZEKO
È stata la sua Champions. Senza se e senza ma. Va in gol per la quinta gara consecutiva, tutte più che decisive. E porta a otto le sue marcature in questa edizione, a dieci quelle in giallorosso e a diciotto quelle nelle coppe, restando dietro solo a Totti. Tanto basterebbe per farne il protagonista assoluto della competizione. Ma anche contro il Liverpool mostra quanto può essere decisivo. Nel primo tempo, da giocatore di intelligenza superiore qual è, cerca spazi sulla corsia mancina, dove la Roma mostra di avere più facilità di penetrazione. Importante è la squadra e lui che ha colpi da attaccante ma piedi e altruismo da trequartista, gioca per i compagni. Nella ripresa sale in cattedra: segna, guadagna un rigore sacrosanto negato solo dalla miopia arbitrale e distribuisce assist. Dzeko di gravità permanente.

6 ALISSON Può poco sul primo gol; sul secondo, al netto di errori e spinte forse non è convincentissimo in uscita. Sempre fuori dai pali fa tremare i polsi in più di una circostanza, mentre in porta dà sfoggio del consueto repertorio di alta scuola. Primi due gol subiti in casa, a conferma di una Champions stratosferica.

6 FLORENZI Mané è un cliente molto più che scomodo e soprattutto nella prima parte gli fa male. Poi prende le misure e limita i danni, ma è tardi. Ha sul destro la palla buona per chiudere il primo tempo in parità, ma spara fuori.

7 MANOLAS L'eroe della sfida col Barça sente profumo di Champions e sforna un'altra prestazione da encomio. Conclude stremato, dopo aver dato tutto e forse anche di più.

6,5 FAZIO Il veterano delle finali europee non sembra subire la pressione dell'appuntamento, anche se il suo passo non può essere quello dei velocisti Reds. Rimedia con esperienza e posizione alla rapidità mancante.

6,5 KOLAROV Con la linea a quattro, spesso tocca a lui andare a prendere lo spauracchio Salah. Lo fa senza grossi affanni e si propone anche in avanti, dove non è un caso che il maggior numero di azioni arrivino dal suo versante.

5,5PELLEGRINI Di Fra sceglie il suo pupillo per sostituire Strootman: maggiore dinamismo rispetto all'olandese, ma differente personalità. Forse anche per ragioni anagrafiche.

6,5 DE ROSSI Pronti via, intimidisce Salah senza cattiveria ma con decisione e sarà un caso, ma l'egiziano non punge. Agisce da terzo centrale in fase di non possesso, ma non per questo impoverisce la regia: è da sue verticalizzazioni che nascono pericoli; e da sue geometrie che vengono dettati i tempi. Capitano coraggioso di un gruppo valoroso.

6,5 NAINGGOLAN Da un suo errore nasce il gol che vale la doccia fredda. L'episodio lo fa smarrire e per un po' non sembra lui. Poi si riprende, segna il suo primo gol in Champions con uno splendido destro da fuori e il 4-2 col rigore meno evidente della serata. Firme amare.

6 SCHICK Si batte e si sbatte, tanto ma non sempre con costrutto. All'inizio è confusionario, poi trova le misure e mette nella grande ripresa anche il suo sinistro prelibato.

7 EL SHAARAWY In assoluto il più attivo della Roma per un'ora. Tanto da essere sostituito per crampi nel finale. In coppia con Kolarov è una spina costante sul fianco destro dei Reds, che spesso costringe al fallo. Coglie l'ennesimo palo romanista con un gran destro a giro e da un suo tiro respinto a fatica nasce il tap-in vincente di Dzeko.

6,5 ÜNDER Entra subito dopo il 2-2 e da allora la Roma chiude gli avversari nella propria metà campo. Ha sul piede la palla giusta per il vantaggio ma non è fortunato. Poi trova il rigore.

6 GONALONS 20' con ordine e geometrie.

s.v. ANTONUCCI Esordio assoluto in Champions.