È durata circa tre ore la riunione del Cims, il Centro informazione nazionale sulle manifestazioni sportive, che si è svolta ieri a Palazzo Viminale per l'analisi degli aspetti di sicurezza in occasione della semifinale di ritorno di Champions League Roma-Liverpool del prossimo 2 maggio. Come già anticipato ieri, saranno circa cinquemila i tifosi dei Reds attesi nella Capitale. La maggior parte di loro verrà scortata dal centro della città fino allo stadio. Ci sarà poi uno scambio continuo di informazioni con le autorità inglesi per monitorare gli spostamenti degli ultrà più a rischio. Dalle informazioni emerse dovrebbe essere un gruppo di circa 800 persone legate al tifo più caldo del Liverpool. La Capitale sarà blindata con migliaia di agenti chiamati a garantire la sicurezza e l'incolumità delle persone.

All'incontro di ieri, presieduto dal Direttore dell'Ufficio Ordine Pubblico della Segreteria del Dipartimento della Polizia di Stato, Massimo Zanni, erano presenti il Questore di Roma Guido Marino, nonché i vertici dei due club, la polizia britannica, la Uefa e la Federazione Italiana Gioco Calcio. Ha assistito all'incontro anche il Vice Console britannico. Durante il tavolo tecnico - già previsto, ma ovviamente "allargato" dopo quello che è successo ad Anfield - non si è parlato dei disordini di Liverpool, ma solo dell'organizzazione della partita di ritorno. La Uefa si è riservata di ascoltare attentamente quanto avranno da dire le due società e la polizia inglese in un secondo momento, al termine di tutte le indagini.

«Nel corso della riunione – si legge nel comunicato del Ministero dell'Interno -  sono stati condivisi utili elementi di conoscenza in ordine alla trasferta dei tifosi del Liverpool e sono stati forniti ulteriori dettagli dei voli che saranno utilizzati e degli aeroporti interessati all'arrivo dei supporter dei Reds, che giungeranno non solo nella Capitale ma anche in altre città del Paese». L'incontro è servito soprattutto per chiarire le modalità di trasferimento in Italia e a Roma della tifoseria dei Reds. Saranno circa 5000 i supporters attesi a Roma: «Particolare attenzione è stata rivolta agli aspetti di safety e security – continua il comunicato del Viminale - al fine di divulgare per tempo ai tifosi ospiti tutte le informazioni relative alle modalità di afflusso allo stadio Olimpico di Roma, le norme di comportamento, i meeting point predisposti e, in una frase precisa, "the do's and dont's", tutto ciò che è consentito e ciò che è vietato».

Particolarmente apprezzato è stato il piano di prevenzione presentato ai vertici dell'Uefa e alla dirigenza del Liverpool: «È stata fornita – fa sapere ancora il Viminale - una panoramica generale e di dettaglio dei dispositivi di ordine e sicurezza, nonché di accoglienza, sia in città sia presso lo stadio Olimpico, che ha suscitato apprezzamenti sia dalla Uefa sia dal Liverpool. Grazie alla cooperazione internazionale di polizia e allo scambio informativo tra i due club, la situazione sarà costantemente monitorata e aggiornata». Un piano che non si limiterà a un controllo preventivo nella zona dell'Olimpico ma che «prevede un articolato impiego sul territorio, anche nelle fasi precedenti la gara, soprattutto in quei punti di aggregazione tradizionali della città - dove è più probabile la concentrazione dei tifosi/visitatori - e prevede dispositivi di vigilanza e controllo anche a medio e largo raggio». Sicurezza, dunque, in primo piano, ma «grande attenzione è stata riposta ai meccanismi di accoglienza e accompagnamento che vedranno in campo anche le risorse della città».

Ieri, intanto, la sindaca di Roma Virginia Raggi e il sindaco di Liverpool Joe Anderson hanno avuto nel pomeriggio «un lungo e cordiale colloquio telefonico», come informa il Campidoglio. La prima cittadina si è sincerata delle condizioni di salute di Sean Cox, il tifoso dei Reds colpito in occasione della semifinale di andata sotto la curva del Liverpool. «La sindaca Raggi ha espresso la vicinanza della città di Roma, condannando gli episodi di violenza avvenuti la scorsa settimana. La sindaca, inoltre, ha invitato a Roma il sindaco Anderson per un incontro in Campidoglio». Giovedì, con 30 voti favorevoli, l'Assemblea capitolina aveva approvato all'unanimità la mozione, presentata dalla consigliera del M5S Sara Seccia come prima firmataria, per prendere le distanze dalle violenze di Liverpool. «Ciò che è accaduto è inaccettabile e quanto di più distante dai valori dello sport. Roma condanna ogni forma di violenza – aveva dichiarato la sindaca - Prendiamo le distanze da questi vergognosi episodi». Il piano di sicurezza è stato programmato affinché quella di mercoledì sia soltanto una gara di calcio.