Sean Cox, tifoso irlandese del Liverpool, è in coma con gravi danni cerebrali dopo essere stato aggredito da alcuni tifosi della Roma di fronte ad Anfield prima della partita. E' stato operato al Walton Hospital per drenare il sangue dal suo cervello: le sue condizioni rimangono critiche ed è ancora in coma farmacologico. Come riporta l'Irish Sun, saranno cruciali le prossime 48 ore. Durante la giornata di ieri le autorità inglesi hanno proseguito le investigazioni su quanto accaduto nei dintorni dello stadio prima e dopo la partita di martedì.

I due romani di 20 e 29 anni, fermati dopo gli incidenti sotto Anfield nel prepartita di Liverpool, sono apparsi oggi davanti alla South Sefton Magistrates Court di Bootle. Secondo quanto ha riportato il Liverpool Echo, è stato dichiarato che erano parte di un gruppo di 30 romanisti. Ai due è stata impedita la libertà su cauzione e sono stati riportati in cella in custodia cautelare. Il prossimo appuntamento di fronte ai giudici sarà il 24 maggio. Il caso è per ora chiuso. Le accuse rimangono quelle di lesioni personali per il più giovane dei due e di "violent disorder" per entrambi. L'accusa di tentato omicidio è decaduta.

Cinque i comunicati emessi dalla polizia del Merseyside: in quello uscito la sera stessa degli eventi si confermava il fermo di due tifosi della Roma con l'accusa di tentato omicidio (poi decaduta) in seguito agli scontri fuori dalla Kop, nei due usciti ieri veniva annunciato il fermo di nove persone, cinque italiani e quattro inglesi, per diversi tipi di reato. Infine in un'altra nota hanno fatto sapere che un terzo di 28 anni è accusato per lancio di oggetti: secondo quanto riportano i media inglesi presenti in tribunale, non ha partecipato agli scontri sotto la Kop. Quest'ultimo è stato poi multato. 

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Dave Charnock, chief superintendent della polizia del Merseyside, ha detto ieri a riguardo: «La grande maggioranza dei 52.200 tifosi si è comportata bene. Tuttavia, una minoranza di tifosi sia del Liverpool sia della Roma ha partecipato a isolati casi di disordine nel centro città e vicino allo stadio».

L'episodio che ha avuto le conseguenze più gravi si è svolto proprio nella strada di fronte al settore più caldo degli inglesi, nei pressi dell'Albert Pub, durante l'ora precedente alla partita: un tifoso irlandese del Liverpool di 53 anni, padre di famiglia e ad Anfield assieme al fratello, è finito al Walton Neurological Centre in condizioni critiche dopo essere stato aggredito. La polizia inglese non ha ancora chiarito la causa delle ferite alla testa, ma sostiene che alcuni testimoni abbiano visto un colpo di cintura, mentre altre fonti parlano di una caduta durante la fuga dall'agguato. Eventuali responsabilità dei fermati verranno esaminate nel processo la cui prossima convocazione è il 24 maggio.

Nel video diffuso su Twitter si vede un gruppo di circa venti romanisti di cui alcuni strattonano e colpiscono un tifoso del Liverpool mentre un altro tifoso del Liverpool, probabilmente quello poi ricoverato in ospedale, è steso a terra privo di sensi. In altri video sono invece ripresi alcuni tifosi del Liverpool mentre prendono a calci e tirano oggetti verso gli stessi tifosi della Roma che si ritirano. C'è un video anche di alcuni scontri tra tifosi di entrambi le parti di fronte al pub O' Neill's, in centro. La Bbc, inoltre, ha diffuso le immagini di un tifoso con in mano un martello: di quest'ultimo la polizia del Merseyside, da noi contattata, non ha saputo dire se sia italiano o inglese.

I disordini si potevano prevenire

Riguardo agli scontri sotto la Kop, Jonathan Northcroft, giornalista sportivo del "Sunday Times", ha twittato quasi in diretta: «Il gruppo di tifosi romanisti è sbucato da Venmore Street e l'attacco è stato improvviso. Hanno preso un tifoso del Liverpool più anziano e lo hanno attaccato. C'erano molti agenti di polizia attorno ma sono stati lenti a intervenire. Il malcapitato è ancora a terra, una scena orribile». Dai video, infatti, è possibile notare l'assenza della polizia durante gli scontri, proprio in una zona calda come l'ingresso della Kop. Lo stesso Northcroft ha poi scritto sul "Times" di ieri: «C'era molta polizia della zona ma si è mossa per aiutare i feriti solo dopo che gli italiani si erano allontanati».

Da segnalare, inoltre, il clima disteso che aveva caratterizzato il prepartita dalla parte opposta dello stadio: l'ingresso del settore ospiti era proprio di fronte all'area food & drink allestita dal Liverpool, piena di centinaia di tifosi inglesi che, mischiati ad alcune decine di romanisti, bevevano birra e mangiavano in uno dei chioschi. Inoltre, all'angolo di Anfield Road, ovvero a poche centinaia di metri da dove tutti i romanisti aspettavano di entrare, migliaia di tifosi Reds attendevano l'arrivo del pullman del Liverpool arrampicati su macchine e furgoni (anche della polizia) con fumogeni accesi.

La folla dei romanisti in fila per il settore era separata dal flusso dei tifosi del Liverpool da basse transenne e presidiata da un gran numero di steward e poliziotti, anche a cavallo. Nonostante il passaggio dall'area "romanista" a quella di tutti gli altri tifosi fosse libero, da quel lato dello stadio non si sono verificati contatti. Quando infatti c'è stato un momento di tensione dovuto alle provocazioni di alcuni tifosi del Liverpool ("Forza Lazio"), la situazione è stata presto mitigata dalle forze dell'ordine. È probabile che con un presidio più consistente e meticoloso anche sotto la Kop non si sarebbero verificati incidenti di tale gravità.

Charnock, rappresentante della polizia locale, ha aggiunto in un comunicato: «Stiamo anche investigando per l'utilizzo di materiale pirotecnico fuori dallo stadio in occasione dell'accoglienza al pullman del Liverpool». Non si hanno invece notizie di indagini aperte per l'uso di fumogeni da parte dei tifosi di casa durante la partita, accesi nella tribuna principale. Inoltre, al contrario di quanto avvenuto contro il Manchester City, il pullman della Roma non ha avuto problemi nell'accedere allo stadio.

In seguito agli episodi di violenza sia il Liverpool sia la Roma hanno preso duramente posizione con un comunicato ufficiale. «L'AS Roma condanna nella maniera più dura possibile l'aberrante comportamento di una ristretta minoranza di tifosi in trasferta - ha scritto la società sul proprio sito - I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti al tifoso del Liverpool ricoverato in ospedale e alla sua famiglia».

Il Liverpool si è invece detto «scioccato e inorridito»: nel suo spogliatoio, durante la partita di ritorno, ospiterà la maglia della squadra di calcio gaelico per cui giocava Cox. Inoltre «club ha adottato la misura straordinaria di richiedere un incontro straordinario nella Capitale italiana, che si svolgerà domani il 27 aprile. Saranno presenti il Liverpool, la Roma, la Uefa, la polizia e le autorità di sicurezza italiane per discutere specifiche tematiche».

Infine, la Uefa confida che gli autori delle violenze vengano «trattati con la massima severità dalle autorità» e che attende «di ricevere i rapporti completi prima di decidere sulle potenziali accuse disciplinari». Le condizioni di Sean Cox continuano a essere critiche e i tifosi del Liverpool hanno aperto una raccolta fondi online per aiutare la famiglia a sostenere le ingenti spese mediche, raccogliendo oltre 35mila euro.

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