Chi pensava di avere a che fare con un calciatore normale, si è dovuto ricredere. Di più. Riavvolgiamo il nastro: chi pensa che Nainggolan sia un personaggio normale, con muscoli normali, tempi di recupero normali, forse non ha mai visto il belga. Che non a caso è già rientrato in gruppo.

Il peso di Radja

Eppure lo stop di Bologna aveva spaventato tutti. Poco più di un quarto d'ora in campo, chiedendo e bloccando almeno due volte la possibile sostituzione, per poi arrendersi e cedere il posto a Gerson. Con un gesto in uscita che non lasciava presagire nulla di buono: le braccia mosse come a simulare uno strappo, i volti scuri di tutti, già convinti di dover fare a meno della sua presenza nella fondamentale sfida di Champions a Barcellona. Perfino la sfida del Dall'Ara aveva preso una brutta piega dopo il ko di Radja. Come se la squadra avesse avvertito il peso psicologico di una possibile rinuncia a uno dei suoi leader.

Cuore e acciaio

Invece al Camp Nou ci sarà. Quantomeno fra i convocati. Poi sarà la rifinitura di domani a fornire a Di Francesco le indicazioni decisive sul suo possibile utilizzo nella formazione titolare. Nonostante i primi esami avessero fornito un responso - risentimento al flessore conseguente a trauma - tale da scongiurare qualsiasi possibilità di impiego. Per chiunque. Ma non per Nainggolan. Che di ordinario non ha nulla. Mentre sembra avere muscoli d'acciaio.

Come nel derby

Esattamente come è accaduto in occasione del derby d'andata della stagione in corso. Anche in quel frangente un infortunio muscolare diede adito a un moto d'ansia generalizzato: sembrava proprio che la Roma proprio per la gara più sentita dovesse fare a meno del suo Ninja. Che invece dopo un recupero-lampo è riuscito non solo a tornare in campo, ma anche a essere l'uomo del match. L'auspicio è che possa accadere lo stesso contro il Barcellona, anche se ovviamente si tratta di un avversario di tutt'altro livello. Ma la sua presenza in campo potrebbe senz'altro spostare l'asse della fiducia. D'altra parte se Di Francesco ha optato per la sua convocazione, evidentemente esistono buone possibilità che il belga sia della partita.

La formazione

Il tecnico finora non ha mai portato con sé giocatori inabilitati a giocare. Procede nella stessa direzione anche il rientro nel gruppo di Lorenzo Pellegrini, dopo la contusione al polpaccio che lo aveva costretto a disertare la trasferta bolognese. Il ragazzo cresciuto a Trigoria fornisce un'ulteriore alternativa in mezzo al campo, dove sicuri del posto per ora appaiono De Rossi e Strootman, sia pure reduci da prestazioni non esattamente altisonanti nell'ultima sfida. Per la stessa ragione, anche fra i tre davanti qualcosa potrebbe cambiare. Certa la presenza di Dzeko, che per l'ennesima volta ha dimostrato di essere il vero elemento imprescindibile del reparto offensivo. A sinistra Perotti è il favorito, mentre a destra il posto di El Shaarawy potrebbe essere insidiato da Defrel, che nello scampolo finale è entrato in partita "con tutti i sentimenti". Ci sarà bisogno anche di quelli.