VIDEO - La Roma celebra Pellegrini, Mancini, Cristante e El Shaarawy per le 300 presenze
Intervista speciale per i quattro giallorossi che hanno avuto modo di raccontare le fasi salienti e i momenti più importanti della loro carriera nella Capitale
Un'intervista speciale, volta a celebrare le 300 presenze toccate in giallorosso: al centro della scena Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Stephan El Shaarawy. Di seguito le loro dichiarazioni.
Lorenzo Pellegrini
"Raggiungere le 300 presenze è un sogno che hai fin da bambino, perché nasci e cresci qui in una famiglia che ti tramanda questo amore per la società, per i colori e per lo stemma. Quando inizi a giocare qui ti senti un po' dentro una bolla, come se fossi in un sogno. Aspetti di svegliarti, ma poi ti rendi conto che sei sveglio e che te lo devi vivere al 100%, come ho sempre fatto dando tutto quello che avevo. Condividere il percorso con loro tre è stato importante perché, prima che calciatori sono uomini veri e protagonisti seri. Hanno sempre meritato di portare questa maglia perché, come me, hanno sempre dato tutto.
Chi viene a giocare per la Roma deve capire che non viene a giocare in una squadra qualunque, in una città qualunque o in uno stadio qualunque. Se sei pronto a sacrificarti per la maglia, non potrai che ricevere tanto amore.
Un momento? Il mio primo gol al derby. Venivamo da una trasferta a Bologna dove non avevamo fatto bene. Quel giorno Pastore si infortuna e io devo entrare un po' a freddo. Poi sono riuscito a giocare il derby, a fare gol e vincerlo. È stato meraviglioso. Segnare al derby è stupendo. Il primo gol lo ricorderò per sempre, ma forse il più bello della mia carriera è stata la punizione nel derby del 3-0. Tirana? Questo era il mio vero sogno. Non era solo giocare per la Roma, quello era l'inizio: il mio piccolo sogno vero era alzare una Coppa con la mia maglietta del cuore.
Gianluca Mancini
"È motivo d'orgoglio. Se ripenso a quando sono arrivato, ai primi giorni a Trigoria, la conferenza di benvenuto, riavvolgo il nastro ed è un'emozione fortissima. Sono momenti che mi porterò sempre dentro. Farlo con la maglia della Roma addosso è un privilegio e un onore. Loro tre oltre che compagni sono qualcosa in più, stare con loro mi rende felice.
La fascia da capitano vuol dire tanto: l'hanno indossata campioni, uomini importanti. Quando ce l'hai sul braccio rappresenti una squadra, una città, un'idea di romanismo. È qualcosa di unico.
Un momento? Il mio gol contro la Juventus, il primo dalla distanza. Un tiro 'della domenica', un po' fortunoso, ma sentire il boato dopo un gol del genere mi dà ancora i brividi. È uno di quei ricordi che rimangono dentro.
Tirana? Vincere il primo trofeo va oltre tutto. Abbiamo reso felici tutti, abbiamo visto la città gioire sotto il nostro pullman: non c'è niente di meglio. E poi il gol al derby vinto 1-0: i derby a Roma sono partite toste, segnare e vincere ha un sapore molto diverso".
Bryan Cristante
"È un piacere vestire questa maglia, rappresentare questa passione e questa città. Ogni domenica è sempre un grandissimo senso di orgoglio. Aver condiviso il percorso con altri tre compagni e amici è speciale: dopo tanti anni si è creato un rapporto forte che va oltre il campo.
Abbiamo condiviso tanto, siamo da tanti anni qui e portiamo la fascia sempre con onore.
Un ricordo? Il gol a Udine nel finale. Sono entrato per giocare un quarto d'ora, serviva la vittoria per continuare a credere nella rincorsa ed è arrivato un gol proprio all'ultimo: davvero un bel momento, un'emozione forte
La vittoria della Conference è stata l'emozione più forte, far festeggiare i nostri tifosi. Il giorno dopo è stato incredibile. Abbiamo vinto dopo tanti anni e vedere i nostri tifosi contenti è stato incredibile".
Stephan El Shaarawy
"Sono fiero e orgoglioso di questo traguardo importante. In queste 300 partite non mi sono mai risparmiato, ho sempre dato il massimo per questi colori. Condividere questo traguardo con Lorenzo, Bryan e Stephan è bello: hanno fatto tanto per la Roma e si è creato davvero un rapporto bellissimo con loro tre, una sana amicizia anche fuori dal campo.
La fascia è un orgoglio, la portiamo con onore quando c'è occasione. Mi sento privilegiato ad averla indossata, ho cercato di rispettarla e dare il massimo.
Un momento speciale? Questa è la foto del "quasi" gol del 3-0 contro il Barcellona, poi abbiamo segnato con Manolas È stato incredibile, una notte indimenticabile in cui abbiamo fatto una grandissima impresa.
Anche Tirana è stata speciale, ma ancora di più il giro della città il giorno dopo: l'immagine più bella per me è il pullman che passa in mezzo ai tifosi in festa al Colosseo, un momento da brividi".
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