Lionel Messi arrivava al Sanchez Pizjuan dopo dieci giorni di riposo. I fastidi al muscolo ischio-tibiale gli avevano impedito – e può essere che gli abbiano fatto un favore – di aiutare la nazionale argentina nelle amichevoli contro Italia e Spagna. In attesa della Roma, che affronterà mercoledì prossimo al Camp Nou, Ernesto Valverde e lo stesso Messi avevano dunque deciso di cominciare la partita col miglior giocatore del mondo in panchina, con la Liga praticamente chiusa e con la volontà che l'uomo che più sposta gli equilibri arrivasse alla Champions pienamente recuperato. E che riapparazione è stata la sua.

Il Barça non è la stessa squadra se Messi gioca o non gioca. L'argentino dà tutto per la squadra culé. Per lui circolano tutte le giocate offensive e, con il 10 sul campo, la squadra si sente sicura e molto più a suo agio in fase di costruzione. I suoi compagni di squadra sanno che, con la semplice presenza della stella, le partite di calcio assumono un'altra dimensione. Gli avversari concentrano i propri sguardi e i propri sforzi per evitare che Messi riceva il pallone e possa impostare come vuole, il che permette ai calciatori blaugrana di sentirsi più liberi e di potersi muovere più sciolti sul terreno di gioco.

Nella prima metà della partita al Pizjuan, il Siviglia ha pressato nella sua metà campo una squadra che si è sentita zoppa. Senza Busquets e Messi, il Barcellona non è stato preciso e la circolazione non è stata affatto fluida. Nemmeno Iniesta da solo è stato capace di conferire calma a una partita tesa e dai ritmi alti.

L'entrata di Messi ha dato inizio a una nuova partita. Sotto due gol a zero è iniziata una nuova sfida durata mezz'ora. Già dai suoi primi palloni toccati, ha cambiato le dinamiche dell'incontro. Due azioni rapide, squilibrando la difesa di Montella, hanno provocato due occasioni da gol per il Barcellona e hanno messo paura alla rosa andalusa, che ha accusato non poco l'ingresso in campo dell'argentino.

Il Barcellona non è migliorato, soprattutto in difesa. Né l'ingresso di Messi ha aggiustato le imperfezioni procurate da una cattiva gestione del pallone e dalla poca convinzione e concentrazione in difesa. Il Siviglia avrebbe potuto segnare quattro o cinque gol, ma il 10 blaugrana è stato di nuovo decisivo in attacco. Dopo una grande giocata nella sua area, ha provocato il corner che ha portato al gol di Suarez e, un minuto dopo, con il Siviglia sconcertato per la rinascita del Barcellona, il crack argentino ha segnato un gran gol da fuori area. Lionel Messi è tornato ad essere l'anima del Barça e colui che ha salvato, di nuovo, la striscia di imbattibilità in Liga.

Articolo originariamente pubblicato sul quotidiano catalano El Mon