Semplicemente mostruosa. Nella notte di Halloween, la Roma fa un bello scherzetto al Chelsea. Pronti via, spaventa gli inglesi, poi li tramortisce con una prestazione stellare. La legge del tre è ancora in vigore.

7 ALISSON

Tutti bloccati. Il portiere che sbarra la porta stoppa ogni pallone: sarà senso della posizione, sarà ipnosi delle punte avversarie, fatto sta che rende facile il difficile. E chiude ancora imbattuto. Entrambi sintomi di grande portiere. Coso chi?

7 FLORENZI

Nelle rare occasioni in cui la Roma soffre, suona lui la carica. Fa da scudiero a Fazio per contenere la velocità di Hazard: il belga si spegne entro breve. A 20' dalla fine, stremato, comunica alla panchina che ne ha ancora per 5 minuti. Maratoneta.

8 FAZIO

Gli attaccanti Blues sono clienti difficili, ma lui da buon Comandante appare più navigato del solito. Imperioso.

8 JESUS

Non sbaglia una chiusura e raramente un appoggio. Se arriva l'ennesimo clean sheet, il merito è anche di questo brasiliano sottovalutato e serio. Bravo, in una parola. Parola alla difesa.

7 KOLAROV

Il primo gol nasce dal collaudatissimo asse fra lui e Dzeko. Il terzo dall'ennesima discesa prepotente sul suo regno mancino. In mezzo, è un florilegio di tempi dettati e regia esterna. Dalla sua fascia.

7 NAINGGOLAN

Nella prima parte corre e copre, poi diventa il solito Ninja arpiona-tutto. Al 91' e 58 secondi (con due minuti di recupero assegnati) ruba un pallone al limite dell'area che gli permette di stare a tu per tu con Courtois, ma l'arbitro gli nega l'appuntamento intimo. Interrotto.

7,5 DE ROSSI

Fra il dire e il fare c'è di mezzo... lui. "Il mare di Roma" non viene arginato da uno scoglio, figurarsi dagli omologhi di centrocampo di un Chelsea in bianco come la bandiera che espone. In mezzo al campo è il padrone, nella notte di sogni e di coppe di campioni. Fuori dal terreno di gioco è il consueto condensato di Romanismo purissimo, che si gode il trionfo ma ricorda che è bello essere della Roma sempre. Nel bene e nel male. Lui: il Bene.

7 STROOTMAN

Recupera un'infinità di palloni, perdendo qualcosa in lucidità negli ultimi trenta metri. Ma se la manovra degli inglesi è soffocata, il merito è anche suo, che gioca più che mai per la squadra.

9 EL SHAARAWY

El Shaarapido. Dopo soli 44 secondi segna un gol fantastico: esterno destro violentissimo di controbalzo su cui anche uno come Courtois può soltanto limitarsi a guardare. Bissando l'ultima prodezza in campionato, sempre sotto la Nord, sua terra di conquista fin dai tempi del primo derby. Poi, sempre nel primo tempo, sempre con la Sud che soffia alle spalle, accetta il gentile omaggio di Rüdiger e va al raddoppio con un altro tocco di esterno, questa volta di fino. Se la Roma travolge una delle squadre più quotate d'Europa , lo deve anche a questo straordinario attaccante. Lui faraonico, loro mummie. Sembrava non potesse giocare che sulla fascia sinistra. Eppure con i Blues, partendo da destra, ha fatto sfracelli. E ha permesso a Perotti di fare altrettanto a sinistra. Bel Shaarawy.

7,5 DZEKO

Dopo aver fatto il pieno di reti a Londra, si riscopre uomo-assist per i compagni di reparto. Quello per il gol-lampo del vantaggio è di viso, più che di testa. Poi fa il totem, nella lotta fra titani con i giganti del Chelsea. Loro sbracciano e si agitano, lui resta fermo senza perdere un pallone. A risultato già acquisito parte in contropiede, convogliando tre avversari su di sé e riuscendo ugualmente a regalare un cioccolatino a Perotti, poi sprecato. Edincantevole.

8 PEROTTI

Il gol è una perla rara. Incastonata in una parure di gioielli esposti per tutta la partita. Di fronte alle sue serpentine e accelerazioni, i difensori di Conte accusano crisi d'identità. Ha l'occasione di firmare un poker da leggenda, ma non infierisce. Cuore d'oro.

7 GERSON

Entra nel finale, con la fame di chi vorrebbe mangiarsi il campo intero. Rigenerato.

7 MANOLAS

Torna dopo aver saltato la gara di Stamford Bridge e per mettersi in pari con i compagni tenta il gol con un gran colpo di testa. Courtois glielo nega.

SV PELLEGRINI