Daniele uno e trino. Nessuna blasfemia. Più una suggestione raccolta dalla galleria dei ricordi, a voler evocare tre anime: difesa, attacco, tifo. Tutte intensamente tinte di giallorosso. Quindi tutte appartenenti a lui, senza timore di smentite.Tre,come i ricordi indelebili che legano De Rossi alla sfida che tornerà in scena stasera. Un gol, un salvataggio e un gesto che più tifoso non si può. La rete al Napoli la segna al primo incrocio. Quando lui esordisce in Serie A, il Napoli manca da qualche anno. L'ultimo scontro diretto è datato 10 giugno 2001: un pareggio che rimanda di una settimana il sogno romanista e l'incubo azzurro, ma non impedisce a nessuno dei due di realizzarsi. Dopo l'onta del fallimento, il Napoli riparte dalla C e prima di incontrare nuovamente la Roma passano anni. Accade nel 2007, all'Olimpico, in una partita che definire rocambolesca è puro eufemismo: termina 4-4 davanti ai soli abbonati, come "esige" l'ordine pubblico. Vanno in gol tutti e tre i campioni del mondo: Totti, Perrotta e appunto De Rossi, che realizza il momentaneo 3-2. La tradizione è rispettata: ancora romani fra i marcatori contro il Napoli, ancora punti per la Roma, nel caso specifico accolti senza grande entusiasmo [...]