C'è un'immagine di Francesco Totti che è scolpita nella memoria e nel cuore di tutti i romanisti. Scolpita, o meglio, dipinta, in un luogo magico come il rione Monti, nel cuore di Roma nostra. Il Capitano del terzo scudetto romanista esulta e lancia un bacio in alto guardando il cielo in uno stadio. Un'immagine divenuta un'icona nel corso del tempo, tanto da aver fatto anche il giro del mondo, grazie alla maglia celebrativa del 28 maggio 2017,l'ultima di Totti giocatore, con quel bacio sovrapposto al 10 sull'avambraccio, e dello spazio, grazie all'adesivo incollato sul vettore Vega VV10 dagli ingegneri dell'Avio, in Guyana francese l'estate scorsa,che ha fatto arrivare il Capitano nell'universo stellato. Un'icona che risale a un Roma-Napoli, uno tra i più belli, perché nell'anno dello scudetto. È la 16esima giornata di campionato, il 28 gennaio 2001, la Roma di Capello non sta vivendo un momento positivo: deve tornare alla vittoria, dopo il deludente pareggio interno casalingo col Bari di due settimane prima e la trasferta di Milano, dove è uscita sconfitta per 3-2, ma soprattutto deve oltrepassare le tante voci che le girano intorno [...]