Per capire bene come vedere il calcio nella stagione che sta per iniziare, occorre partire dall'inizio. Dal bando con cui la Lega di Serie A ha deciso di vendere i diritti tv. Bando che non consente, per legge, l'acquisizione di tutte le partite da parte di un solo operatore. Addio, quindi, all'unico abbonamento, la cui scomparsa ha rappresentato il vero spauracchio dell'abbonato, che fosse Sky o Mediaset. Da quest'anno chi vorrà vedere tutte le partite del campionato e delle Coppe europee dovrà accordarsi con due operatori diversi. Per ovviare a questa situazione, gli operatori stanno stringendo accordi per dare la possibilità all'appassionato di vedere tutto il calcio su un'unica piattaforma (pur pagando due abbonamenti).

Come sarà

Prima di avventurarci nelle possibili combinazioni, è bene fare un piccolo ripasso dell'accordo raggiunto tra la Lega di Serie A e le emittenti televisive per la trasmissione delle partite della prossima stagione: delle 10 previste per ogni giornata, 7 saranno trasmessi in esclusiva da Sky, per un totale di 266 a stagione, di cui 16 big match. Nel dettaglio, Sky trasmetterà i due anticipi del sabato (ore 15 e 18), tre partite della domenica (una alle 15, quella delle 18 e quella delle 20.30), oltre al Monday Night, il posticipo di lunedì alle 20.30. Le altre tre verranno trasmesse da Dazn, il servizio live e on demand di sport in streaming che rappresenta la vera novità della prossima stagione televisiva e che trasmetterà l'anticipo delle 20.30 del sabato, l'anticipo delle 12.30 della domenica e una partita delle 15 della domenica.

Nell'offerta di Dazn è compresa anche la visione di 4 big match. Si tratta della formula del Pick, che consente di suddividere i 20 big match fra Sky (16) e Dazn (4): sostanzialmente i derby e gli scontri diretti fra Inter, Milan, Juventus, Roma e Napoli, che in genere si giocavano in prima serata sabato e domenica, e magari anche il debutto italiano di Cristiano Ronaldo. Il requisito fondamentale per abbonarsi a Dazn (definita la Netflix del calcio) è avere una buona copertura di rete: chi vuole la possibilità di godersi tutte le 380 partite di Serie A in poltrona, da quest'anno dovrà avere una Smart tv, ossia che può connettersi a Internet, e permette l'installazione di App. Una di queste, appunto, è quella di Dazn. Questo è un dettaglio da non sottovalutare, soprattutto alla luce degli accordi che la società di Perform ha stretto prima con Mediaset e poi con Sky.

Occhio al codice

La ritrasmissione delle partite che Dazn propone in streaming sul web (anche di Serie B) non avverrà su uno dei canali dei broadcaster, ma attraverso l'accesso all'applicazione di Dazn con un codice, compreso nell'abbonamento alla pay tv. La parola magica che ha consentito questi accordi è "ritrasmissione", ossia la cessione del diritto di ritrasmettere le partite acquistate da un altro operatore.

L'ultima partnership siglata in questo senso è stata quella siglata tra Perform e Sky, in base al quale gli abbonati della pay tv potranno accedere «in maniera vantaggiosa» ai contenuti di Dazn, quindi potendo vedere tutte le partite del Campionato di Serie A, e anche di quello di Serie B. L'accordo segue quello fra Perform e Mediaset, che per chi è cliente ha incluso l'accesso a Dazn (di listino a 9.99 euro al mese) nei 19.90 dell'abbonamento a Premium Calcio, che in palinsesto non trasmetterà altro calcio. Per gli abbonati Sky (che oltre a gran parte della Serie A, ha anche tutta la Champions e l'Europa League), Dazn sarà un servizio aggiuntivo a pagamento: attraverso un codice si potrà accedere all'applicazione che trasmette eventi sportivi on demand in streaming, in maniera più semplice attraverso la home page di Sky Q, oppure su device connessi a internet (tablet, smartphone, computer, smart tv e console per per videogiochi). Le offerte commerciali verranno comunicate entro metà agosto (il campionato inizia il 19), intanto il sito di Sky anticipa «che ad esempio il ticket da 1 mese sarà riservato da Sky a 7.99 euro al mese anziché 9.99 euro al mese ai propri clienti Sky da più di un anno. La differenza rispetto al prezzo di listino la paga Sky».