Un'isola non sempre felice, la Sardegna, per i colori giallorossi: sui 37 precedenti tra Cagliari e Roma, sono infatti 13 le vittorie giallorosse, 14 quelle rossoblù e 10 i pareggi. Il primo precedente, allo Stadio Amsicora, risale al 24 gennaio 1965, quando un calcio di rigore di Cappellaro regalò la vittoria ai padroni di casa. Sei anni dopo, ci leviamo la soddisfazione di battere la corazzata campione d'Italia in carica grazie a un gol di Cappellini; sulla loro panchina siede Scopigno, sulla nostra Herrera. La vittoria però non basta al Mago, che cinque giorni dopo, il 9 aprile 1971, viene esonerato da Marchini, salvo poi essere richiamato per la stagione successiva.

Inizia proprio in Sardegna, allo Stadio Sant'Elia, la cavalcata che porta la Roma al secondo Scudetto della sua storia: il 12 settembre 1982 apre le danze l'unico gol di Faccini in campionato, al quarto d'ora della ripresa un'autorete di Loi ci regala il raddoppio. Accorcia le distanze Piras, ma nel finale Iorio fissa il punteggio sull'1-3. Dopo una lunga assenza dal massimo campionato, ritroviamo i sardi negli Anni 90. Quando gli incroci tra l'isola e la Capitale non mancheranno: basti pensare a Cappioli, Fonseca, Muzzi, Moriero, Festa e lo stesso Mazzone. Sarà proprio Carletto, insieme all'altro ex giallorosso Tovalieri, a portare all'esonero di Carlos Bianchi dopo la sconfitta per 2-1 del 6 aprile 1997.

Curiosamente, diciassette anni dopo, il 6 aprile del 2014, una tripletta di Mattia Destro lancia la Roma di Rudi Garcia verso la qualificazione in Champions League. Anche stavolta, come allora, la nostra Europa passa da Cagliari. Per far sì che certe serate magiche diventino una piacevole abitudine.