Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha parlato in conferenza stampa sulla morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, ritrovato questa notte senza vita nella sua stanza di albergo a Udine. Il numero uno dello sport ha parlato assieme a Roberto Fabbricini, commissario della Federcalcio. Queste le parole di Malagò:  "Verso le 10 ero a un incontro di lavoro, mi ha squillato il cellulare. Era Marco Brunelli della Lega che mi ha dato la notizia, ricevuta dalla Fiorentina. Sono andati in camera a bussare perché non scendeva per la colazione e ne hanno constatato il decesso. Brunelli mi ha pregato di non esternare la notizia perché si stava aspettando che la Fiorentina si mettesse in contatto con la famiglia. Ho aspettato circa un'ora che questo avvenisse. Era giusto che la Fiorentina facesse il primo comunicato". 

Sul rinvio della giornata di Serie A, Malagò ha detto: "Stavano per entrare in campo Genoa e Cagliari. Come è uscita la notizia, essendo il Cagliari e Astori molto legati, la squadra sarda ha esternato la volontà di non scendere in campo. Me lo ha comunicato Giulini. Ho contattato Preziosi e Nicchi e tutti erano d'accordo nel rinviare la partita. Nel frattempo mi sono arrivate chiamate e messaggi di presidenti di società e di Tommasi, presidente dell'AssoCalciatori, che mi rendevano partecipe che nelle altre squadre c'erano molti giocatori che non volevano scendere in campo. Ho capito che la partita che sarebbe stata maggiormente in discussione era il derby di Milano, con circa 75mila biglietti venduti. Ma tra le società che manifestavano questo stesso sentimento c'erano anche i giocatori dell'Inter. Anche Fassone del Milan era d'accordo. Ho chiamato  Minniti, il Ministro dell'Interno, per confrontarmi sul tema di potenziale ordine pubblico. Ho parlato col capo della polizia e ho manifestato la mia ferma intenzione di rinviare tutta la giornata di Serie A. Entrambi erano d'accordo e ho comunicato la decisione alla Lega. Mi ha chiamato anche Balata della Lega B che mi ha comunicato la stessa volontà". 

"Le parole stanno a zero - ha continuato Malagò -. Il calcio che io voglio è un calcio di valori, di rispetto e di condivisioni di emozioni. Non ci sono tanti momenti in cui si può dimostrare tutto questo. Ritengo che la decisione presa sia quella giusta". "Mi permetto un'altra considerazione personale. Ho parlato con alcuni medici estremamante qualificati del nostro Istituto di Medicina per lo Sport. Invito a non lasciarsi trasportare da illazioni o speculazioni. Le ipotesi tecniche rientrano nel campo di quelle che sono alcune possibili situazioni di questi casi. Ma nessun medico potrà mai dire che c'è un rimedio certo per questo tipo di morti improvvise. Ovviamente ci sarà un'autopsia che accerterà cosa è accaduto". 

"Domani c'è una riunione coi dirigenti delle società - ha concluso Malagò-. E' importante incontrarci. Ci sono già alcune ipotesi su come recuperare il turno di campionato. C'è l'ipotesi di aggiungere un turno di campionato perché l'Italia non va ai Mondiali". 

Ha parlato poi Fabbricini, Commissario della Lega: "Abbiamo cercato col presidente le situazioni migliori. E' sembrato logico rimandare tutte le partite. Potrebbe trattarsi di una cosiddetta morte bianca in cui alla fine non si trova alcuna soluzione. Ma ora lasciamo lavorare la medicina legale".