Tre centravanti per una maglia. In ordine di minutaggio: Edin Dzeko staccato, Gregoire Defrel, Patrik Schick. Chi, contro il Milan? È il principale dubbio sulla formazione che domani sera, all'Olimpico, nell'ennesimo posticipo notturno dei giallorossi, dovrà sfidare il miglior Milan non degli ultimi due mesi ma forse degli ultimi cinque anni. Se fossimo il Leonardo di «Non ci resta che piangere», potremmo rifugiarci in un sereno trentatrè, trentatrè, trentatrè a proposito delle percentuali su chi vedremo al centro dell'attacco romanista, indipendentemente dal modulo che sceglierà Di Francesco, ovvero se confermerà il recente quattro-due-tre-uno oppure se tornerà all'antico e probabilmente favorito quattro-tre-tre.

Nessun faccia a faccia

Che possa esserci qualche novità di formazione è nelle cose di una settimana che ha visto e vedrà tre impegni in sette giorni, sabato scorso la trasferta di Udine, quattro giorni dopo quella in Ucraina e, domani, la sfida contro i rossoneri. Novità che sarebbero logiche e non frutto di faccia a faccia a voce alta tra allenatore e giocatori dopo la delusione con lo Shakhtar, faccia a faccia che non ci sono stati nè a Charkhiv al rientro in albergo e neppure giovedì scorso a Trigoria (se ci sono stati ieri evidentemente c'è qualcuno che ha una palla di cristallo funzionante).

Chi gioca al centro?

Ma torniamo alla questione centravanti. Dove, fin qui, ha sempre giocato uno e uno soltanto. Cioè Edin Dzeko che conta trentatrè presenze stagionali (quante le partite ufficiali), una in più pure di Alisson che in coppa Italia contro il Torino lasciò il posto a Skorupski (e forse sarebbe stato meglio fargli giocare anche quella). Non ci fosse stata la sconfitta in Champions, Dzeko sicuramente stavolta si sarebbe accomodato in panchina, ora invece una sua esclusione rischierebbe di farlo diventare il colpevole del ko ucraino. Ma Di Francesco potrebbe anche fregarsene di questa considerazione e decidere di dare fiducia a uno degli altri due centravanti che ha a disposizione. In particolare a Schick che nelle due precedenti gare della settimana non è andato oltre un paio di riscaldamenti a bordo campo. Il ceco, parole di Di Francesco qualche giorno fa, è recuperato sotto tutti i punti di vista, compreso quello mentale dopo la tremenda delusione (che è stata pure nostra) di quel gol fallito a Torino contro la Juventus nei minuti di recupero. Su di lui è stato fatto non un investimento importante, ma di più, perché non concedergli la chance per cominciare a tornare quello applaudito la stagione scorsa con la maglia della Samp? In corsa c'è anche Defrel che negli spezzoni di partita che gli sono stati recentemente concessi, ha dimostrato una buona condizione atletica e voglia di tornare ai livelli cui aveva abituato i tifosi del Sassuolo.

Silva c'è

Per il resto qualche novità ci sarà. A partire dalla convocazione di Silva che si sistemerà in panchina. In difesa non è da escludere un turno di riposo per Florenzi e uno tra Manolas e Fazio. A centrocampo potrebbe rimanere a guardare a De Rossi. In attacco il turnover stavolta potrebbe dire El Shaarawy in campo.