Otto vittorie in altrettante gare di Serie A: così il Napoli dell'ex giallorosso Luciano Spalletti si presenta oggi alle 18 allo Stadio Olimpico per sfidare la Roma di José Mourinho, nel primo big match della 9ª giornata che ha in programma anche Inter-Juventus. «Ho bisogno di piazze importanti - rivela il tecnico di Certaldo - dagli umori forti nel bene e nel male. Roma-Napoli è la mia partita da questo punto di vista. Non sarà mai però una partita contro un nemico, ma fra due parti di me. Non ci sarà nessun passato da sconfiggere, c'è una gara importantissima per il futuro. Uno scontro diretto contro un inquilino del condominio più ambito d'Italia, in cui tutti quelli che fanno il mio lavoro vorrebbero abitare. Ci saranno sempre quelle squadre, perché tutti cercheranno di rimanere il più possibile agganciati al treno che porta in Champions League» spiega Spalletti, che domani ritroverà in panchina da avversario José Mourinho. Sul portoghese spende parole d'elogio: «Per me è un onore essere accostato a Mourinho, lui è qualcosa di diverso: è stato lui che ci ha insegnato a dare importanza alle conferenze stampa e a ciò che si dice nelle riunioni con la squadra. Il rischio per entrambi è che questa partita azzeri tutto. In questo momento, per significati diversi, è una partita che potrebbe costituire una piccola svolta per entrambe le squadre». Il toscano svela anche quale atteggiamento vuole in campo dal suo Napoli: «Proverà a essere propositivo. in modo tale da evitare di lasciare il controllo della gara in mano alla Roma, che dispone di tante soluzioni e ha più modi di farti male, con Mkhitaryan, Zaniolo e Abraham. Noi dovremo essere più bravi di loro ad attaccare gli spazi in campo aperto e a proporre un atteggiamento feroce e reattivo». Chiosa sulla possibile accoglienza dell'Olimpico: «Io quei fischi non me li merito perché so quanta passione, quanto amore, quanta ossessione ho dato alla Roma e ho messo per la Roma. Se me li faranno, a quella distanza lì si possono sopportare. E poi mi farò consolare dai ricordi di quegli applausi delle magnifiche partite che abbiamo vinto giocando un calcio spettacolare con dei calciatori altrettanto magnifici». Per quanto riguarda la formazione, davanti a Ospina ci saranno Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui in difesa, Anguissa con Fabian Ruiz a centrocampo, Politano, Zielinski e Insigne sulla trequarti alle spalle di Osimhen.