Missori è stato annunciato in conferenza stampa, ma non sarà l'unico volto nuovo oggi in panchina: è stato convocato anche il ghanese Felix Afena-Gyan, 6 gol in 5 partite quest'anno con la Primavera. E ci sarà anche Tripi, che non è un volto nuovo perché è stato portato in ritiro in Algarve da Mourinho, convocato per Verona e per due gare di Conference (senza contare che aveva già debuttato in Europa League lo scorso anno con Fonseca). E i giocatori della prima squadra adesso rischiano la tribuna: praticamente certo che ci finisca Reynolds, che ci è già andato 4 volte quest'anno (Trabzonspor, Verona, Lazio ed Empoli), e che ha deluso nell'unica gara ufficiale giocata da titolare in questa stagione, rischiano anche Borja Mayoral e uno tra Villar e Kumbulla, visto il ruolo dei Primavera convocati (Tripi può giocare sia mediano che difensore centrale).

Missori invece nasce terzino destro, anche se la Primavera quest'anno gioca con il 3-4-1-2, quindi parte sulla linea dei centrocampisti: titolare nelle prime 4 partite di quest'anno, tenendo in panchina il francese Louakima, arrivato nel 2020 dal Paris Saint-Germain, che ha un anno in più (e che ha giocato al suo posto lunedì a Pescara, quando era infortunato). Giocava nella Romulea, all'ombra della basilica di San Giovanni, Missori, a 9 anni è passato alla Roma, ha finito solamente due campionati nazionali, entrambi vincendo lo scudetto: nel 2018-19 con l'Under 15 del turco Tanrivermis, battendo in finale il Milan, l'anno dopo non riuscì a riprovarci con l'Under 16 perché il Covid fermò il campionato, la scorsa stagione seconda finale e secondo scudetto, con l'U17 battendo il Genoa. Giocò esterno in una mediana a cinque, e il suo allenatore, Piccareta, sorprese tutti dicendo che «diventerà un grande interno di centrocampo. Del resto anche da terzino gioca in modo molto moderno: viene dentro al campo, è intelligente, ha qualità e tecnica». E personalità: è il capitano della nazionale italiana Under 18. Se Missori è nella Roma da una vita, Felix Afena-Gyan un anno fa giocava in Ghana, è stato tesserato il primo febbraio (insieme al centrocampista svedese Tahirovic, che dicono che piaccia molto a Mourinho, ma ora è infortunato) e ci ha messo un po' ad avere il transfer: ha debuttato a metà marzo, giocando due gare in due giorni, con Primavera e Under 18, che se lo sono conteso fino a giugno. È reduce da due doppiette di fila: Mourinho lo ha fatto allenare coi grandi quando c'era la sosta delle nazionali, ed è rimasto colpito dalla sua velocità fuori dal comune.