Icona della forza di volontà e della capacità di non arrendersi mai, Niki Lauda si è spento ieri in una clinica svizzera all'età di 70 anni. Vincitore di due Mondiali con la Ferrari (1975 e 1977) e di uno con la McLaren-TAG (1984) dopo un primo ritiro, l'ex pilota austriaco aveva lasciato le piste nel 1985 con un totale di 25 Gran Premi vinti. Il 1º agosto 1976 al Gran Premio di Germania, sul pericoloso circuito del Nürburgring Lauda ebbe il più grave incidente della sua carriera, ma riuscì a tornare in pista nonostante i gravi danni fisici e le ustioni subìte. Dopo il ritiro, è rimasto nel mondo delle corse, dirigendo per due stagioni la Jaguar e diventando nel 2012 presidente non esecutivo della Mercedes AMG F1. Da imprenditore ha fondato due compagnie aeree, la Lauda Air e la Niki. "Con profonda tristezza annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente con i suoi cari lunedì scorso – hanno annunciato i familiari -. I suoi successi unici come sportivo e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili. La sua instancabile spinta, la sua semplicità e il suo coraggio rimangono un modello e un punto di riferimento per tutti noi. Lontano dal pubblico, era un marito, padre e nonno amorevole e premuroso. Ci mancherà molto".