Hollywood chiama, Daniele De Rossi risponde. Per educazione, ora, comunque ascolta, in attesa, con calma, di prendere una decisione sul suo futuro. Da calciatore. Perché è quello che vuole fare, per una, meglio ancora due stagioni. Hollywood in questo caso si legge Los Angeles Football club, prima partita della sua storia in Major League datata quattro marzo dello scorso anno, attuale capoclassifica nel girone Ovest del soccer a stelle e strisce, un derby assai meno sentito che da queste parti contro i Los Angeles Galaxy (anche loro interessati a De Rossi in una sorta di inedito derby americano) di Zlatan Ibrahimovic, una stella messicana di nome Carlos Vela ex Arsenal, un allenatore che di cognome fa Bradley, di nome Bob ed è il papà di quel Michael che è stato compagno di squadra di De Rossi in giallorosso per oltre due anni.

L'offerta

Che il Capitano della Roma in un passato più o meno recente avesse manifestato, nel caso di addio, l'intenzione di andare a fare un'esperienza all'estero non è certo una novità. Così come non è una novità che l'ipotesi di fare un'esperienza nel soccer americano, fosse cosa, eventualmente, gradita. Tra l'altro nel corso degli incontri che De Rossi ha avuto con la dirigenza giallorossa, prima Monchi e poi l'ad Fienga, l'ipotesi di un futuro americano era stata anche affrontata, con la proprietà che si era detta pronta a mettersi in moto per facilitare lo sbarco oltreoceano. Finora non si era mosso nulla per il semplice fatto che in qualsiasi angolo del pianeta terra, tutti erano convinti che il divorzio dalla Roma non si sarebbe mai consumato, al massimo si pensava a un ritiro del giocatore, ma non a una rottura come c'è stata. Nel momento, invece, che le strade di Roma e De Rossi sono diventate divergenti, la lampadina si è accesa in diversi club. Tra cui appunto i Los Angeles Fc che in questo momento sono in testa al girone ovest della Major League con un piede già nei playoff che decideranno la squadra campione. De Rossi, però, prima di prendere una decisione di questo tipo, deve fare i conti con una serie di problematiche. In primis quella familiare con la moglie Sara e i tre figli che avranno un peso decisivo nella scelta del Capitano. E poi c'è pure la questione del calcio giocato. Spieghiamo. Il campionato a stelle e strisce è in pieno svolgimento, mancano otto giornate alla fine della stagione regolare, poi ci saranno i playoff. Ragionevolmente, De Rossi che partirà per le vacanze subito dopo la conclusione del campionato, prima di luglio non potrà sbarcare a Los Angeles. In ogni caso, peraltro, l'offerta dei due club di Los Angeles sarebbe per gennaio, in pratica per la prossima stagione. L'offerta dal punto di vista economico sarebbe sicuramente interessante, visto che le regole prevedono un massimo salariale da mezzo milione di dollari per tutti ad eccezione di tre giocatori e De Rossi sarebbe uno di questi tre. Ma Daniele se la sentirà di affrontare un buco agonistico che lo costringerebbe a uno stop poco propedeutico alla sua voglia di giocare, soprattutto all'età che ha (trentasei a luglio)?

L'ipotesi Boca

E se per tenersi in allenamento De Rossi decidesse di andare per sei mesi in Argentina a vestire la maglia del Boca, proprio lui ha sempre detto di non essere insensibile al fascino del calcio argentino e del club che è stato di Maradona, Riquelme, Tevez? E di quel Nicolas Burdisso, amico di De Rossi avendoci giocato insieme per parecchie stagioni, e ora direttore sportivo del club di Buenos Aires. Un fatto sicuro è che in questi giorni i due si sono parlati in più di un'occasione provando a capire se ci fossero i presupposti per un accordo, considerando pure che De Rossi, oltre all'inglese, parla benino anche lo spagnolo. In sostanza, la situazione potrebbe evolversi in questa maniera: De Rossi va al Los Angeles Fc o ai Galaxy il prossimo febbraio e intanto per qualche mese va a scoprire l'effetto che fa giocare nel campionato argentino, in un calcio diverso da qualsiasi altro. Pure qui, però, ci sono da affrontare problematiche di non poco conto, a partire da quelle familiari. De Rossi, oltre alla primogenita Gaia, ha due figli piccoli, Olivia Rose di cinque anni e Noah di tre, costringerli a un tour di force di questo tipo non sembra proprio l'ideale. Considerando queste problematiche, ma non sarà che De Rossi decida per l'Europa, Italia compresa?

La pista europea

Non siamo a conoscenza, almeno per il momento, di avances di club europei al Sedici romanista. Si vocifera, ma senza riscontri, di un paio di club inglesi (West Ham e Watford), di un possibile interessamento del Psg, con Buffon (sempre che rimanga a Parigi e gli rinnovino il contratto) grande sponsor del suo vecchio amico di Nazionale. E si parla pure di qualche club italiano. Napoli e Sampdoria con i loro presidenti lo hanno fatto capire, ma ci sembra difficile che possano essere due club da De Rossi. Semmai potrebbero esserlo il Bologna. Dove come direttore sportivo andrà Walter Sabatini. Ricordate quell'abbraccio a Marassi tra i due prima di Samp-Roma?