Un tifoso della Roma è maglia rosa al Giro d'Italia. Una cosa rarissima. E' difficile conoscere la fede calcistica di tutti i ciclisti che sono stati maglia rosa, ma a memoria forse bisogna tornare addirittura ai tempi di Bruno Monti, che aveva iniziato la carriera con la Roma Ciclismo e che negli anni Cinquanta fu per due giorni maglia rosa. L'eroe di oggi è Valerio Conti, romano e romanista, che ieri ha ribaltato la classifica del Giro nella sesta tappa, con arrivo a San Giovanni Rotondo. Con una fuga cercata e voluta con tutte le energie disponibili, in una giornata dove almeno la metà del gruppo ha provato ad attaccare, Valerio Conti (UAE Emirates) ha coronato il proprio sogno conquistando la Maglia Rosa e riportando un italiano in vetta alla classifica generale a distanza di tre anni dall'ultima volta, dal successo di Vincenzo Nibali nel 2016.

Con la complicità dello sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), Conti ha realizzato una straordinaria impresa ribaltando completamente la classifica generale non limitandosi soltanto ad entrare nella fuga, ma chiudendo anche con uno splendido secondo posto e legittimando a tutti gli effetti la propria Maglia Rosa. Le prime dieci posizione provvisorie della graduatoria sono interamente occupate da uomini che hanno fatto parte dell'attacco di giornata, separati tra loro da distacchi comunque significativi. Nello specifico Conti ha 1'41" su Carboni e 2'09" sul francese Nans Peters (AG2R La Mondiale). Considerata la situazione e il programma delle prossime tappe, la possibilità che Conti possa difendere la Maglia Rosa sino alle prime tappe alpine è decisamente concreta. Valerio è infatti un corridore abituato a comportarsi molto bene sulle salite meno impegnative, come ha dimostrato anche ieri tenendo la ruota di uno scatenato Masnada salendo verso Coppa Casarinelle, ed è assolutamente competitivo anche a cronometro. Potrebbe arrivare in rosa addirittura fino alla cronometro di San Marino. La seconda settimana poi si aprirà con due tappe prevalentemente pianeggianti che non dovrebbero modificare la classifica generale. La Cuneo-Pinerolo di giovedì 23 maggio sarà invece il primo vero banco di prova e le successive frazioni alpine vedranno verosimilmente tornare al comando gli uomini più attesi alla vigilia. Il sogno in rosa di Valerio Conti è comunque soltanto all'inizio e sarà solo ed esclusivamente la strada a scrivervi la parola fine.
Conti è anche figlio d'arte, dato che il papà Franco, che è di Montefalco, è stato professionista dal 1977 al 1984 e ha vinto il Giro juniores nel 1976. Lo zio Noé, anch'egli di Montefalco, di 18 anni più anziano del papà, fu "pro" dal 1958 al '62, vinse una Coppa Bernocchi e al primo anno, nel '58, militò nella Bianchi-Pirelli con un certo Fausto Coppi, al suo ultimo anno da corridore. Zio Noé, scomparso nel 2015, in carriera fu compagno anche di altri fuoriclasse come Louison Bobet, Miguel Poblet, Gastone Nencini, Ercole Baldini. Insomma, il dna è quello giusto. E' un dna romanista.