Nel momento del bisogno i campioni iniziano a giocare e così è stato domenica sera al PalaEur. Nella gara annunciata come la più importante della stagione infatti, i due americani, punte di diamante del roster di coach Piero Bucchi, Henry Sims e Nic Moore hanno dimostrato a tutti i tifosi virtussini, ma anche a tutto il campionato di Serie A2, che sono senza ombra di dubbio di un'altra categoria. 17 i punti per l'ex centro di Cremona, 16 per il playmaker dell'Indiana. Questi i loro numeri nella serata del PalaEur, che hanno permesso alla Virtus di mettere una seria ipoteca sulla promozione diretta in Serie A1, dopo 4 anni di Purgatorio in A2, nonostante la difficoltosa vittoria di Capo d'Orlando sul campo di Latina.

Tifo virtussino che domenica sera ha potuto apprezzare una squadra che, dal primo all'ultimo minuto di gioco ha macinato gioco con una sola idea in testa: quella di conquistare i due punti più importanti del campionato, facendo anche dimenticare i tanti blackout stagionali. Tutto questo però sarà confermato solo dalla sfida di sabato 20 aprile (palla a due alle 20.30) in trasferta a Legnano, dove la Virtus vincendo potrà finalmente festeggiare la vittoria del campionato e la promozione (a prescindere dal risultato di Capo d'Orlando in casa contro Trapani). Legnano che già da qualche giornata non ha più nulla da chiedere a questa regular season, visto che è già sicura di disputare i playout contro Cassino, ex fanalino di coda del campionato, ma che con l'esclusione di Siena avrà la possibilità di giocarsi sul campo una possibile salvezza. Legnano che quindi dovrà stare molto attenta a dosare le proprie forze in vista di una gara che potrà decidere la storia della loro stagione e che potrebbe anche condannarli a un'imprevista retrocessione, contro una squadra che di certo non ha impressionato in questo campionato.

Nell'ultima gara i lombardi hanno sfidato in trasferta Trapani, perdendo per 113 a 91. Inoltre l'Axpo nelle ultime 10 partite di regular season ha collezionato ben 8 sconfitte e 2 sole vittorie: una proprio contro Cassino e un'altra clamorosa contro Rieti al PalaSojourner. Una sfida che permise agli uomini di Bucchi di non perdere terreno dalla squadra reatina, in una giornata dove i giallorossi persero di un punto (87 a 86) a Trapani. Nella gara d'andata la squadra romana asfaltò il quintetto di coach Alberto Mazzetti per 100 a 81, in una giornata dove si esaltarono ancora i talenti di Nic Morre e Henry Sims che misero a segno rispettivamente 28 e 20 punti.

La speranza è che quindi la Virtus non approcci questa gara con sufficienza, pensando di aver già vinto la partita. Troppe volte in questa stagione, in cui la squadra romana, riconosciuta sin dall'inizio del campionato come favorita, ha perso partite in maniera inaspettata, forse sottovalutando l'avversario. Una cosa è sicura: questa volta non potrà succedere. In palio c'è l'A1. In palio c'è la rinascita del basket romano.