Non sarà ancora bellissima da vedere, ma sa soffrire e vincere. E questo, forse, rende ancora più bella la Virtus Roma che vince anche a Capo d'Orlando e si conferma prima in classifica nel girone. Davvero emozionante la partita del PalaFantozzi, struttura intitolata ad Alessandro Fantozzi che, sì, è stato eroe di un momento storico dell'Orlandina, ma è stato anche, per due anni, playmaker di una Virtus capace di vincere la Coppa Korac. Dopo un primo quarto equilibrato si va al primo riposo sul punteggio di 21-20 per i padroni di casa. Si segna con buona frequenza da entrambi i lati del campo. Chessa da tre punti riporta l'incontro sulla parità ma ci pensa Simone Bellan dai 6,75 a mettere la tripla del più tre (28-25).

Il due su due dalla lunetta di Triche concedono il massimo vantaggio (+5) all'Orlandina (30-25). Mei da tre e Parks da sotto portano i padroni di cassa sul più 8 (35-27). Bucchi chiama time out e al rientro botta e risposta dai 6,75. Nel finale è Chessa a salire in cattedra con due triple consecutive che riportano l'incontro in parità a 42 ed è Sodini questa volta a fermare la gara a 25 secondi dalla sirena. L'Orlandina commette grossolani errori negli ultimi secondi e Roma ne approfitta andando all'intervallo lungo avanti di due (42-44). Domina l'equilibrio, l'ultimo periodo inizia sul 67 pari e per i primi 2 minuti non segna nessuno. Il primo ad andare a canestro è Moore (67-69). Poi la Virtus effettua un break con le triple di Baldasso e Alibegovic, trovando il +6. A 3' dalla fine però l'Orlandina si riporta sul -1, mettendo in difficoltà la squadra ospite che, grazie a un Nic Moore in crescita nel finale (16 punti nell'ultimo quarto), riesce a conquistare la vittoria e finire sull'89- 95. Il commento di coach Piero Bucchi al termine del match: "Sapevamo sarebbe stata una partita dura. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, Santiangeli purtroppo si è fatto male dopo pochissimi minuti e dopo un inizio un po' 'sonnacchioso' siamo riusciti a riprendere il ritmo, con un Chessa chirurgico nel primo tempo che è stato bravo a tenerci in partita e man mano tutti gli altri".