La musichetta della Champions invocata da Di Francesco ha suonato. Se non nelle casse dello stadio, almeno nella testa dei giocatori, che hanno calato il poker e impennato la propria classifica, con un bel balzo in avanti. Necessario viatico per una sosta finalmente tranquilla.

6,5 OLSEN Con la squadra contratta dei primi minuti è il romanista che tocca più palloni. Ma di piede. Stimolato (raramente) da fuori, la parata più importante la compie su un colpo di testa ravvicinato: lo stile è discutibile, l'efficacia no.

6,5 FLORENZI Irreprensibile per quasi tutto il match, "macchia" parzialmente la prestazione quando si fa saltare in area dall'ex Defrel. Ma ai fini del risultato il peccato è veniale.

6,5 MANOLAS Ormai lo sguardo spiritato sta a lui come il sigaro stava al Clint di Sergio Leone: è tutt'uno col personaggio. Sgrana gli occhi sul rigore, convincendo Irrati a fare ricorso al Var. Buca un po' sul gol, ma per il resto è granitico.

7 JESUS Cross di Pellegrini, testa di Cristante, deviazione decisiva di Jesus: se non c'è un intervento divino, poco ci manca. E anche il resto della sua gara è paradisiaco.

6,5 KOLAROV Un auto-palo e conseguente imbruttita all'incolpevole Olsen, tanto per far capire l'antifona fin da subito: la giornata è di quelle da grugno "giusto". Nella ripresa confeziona un assist e mezzo: col suo timbro per Schick; esterno a imbucare da trequartista per El Shaarawy. Si siede un po' nel finale, ma ormai il grosso è fatto.

7 CRISTANTE Sempre più a suo agio lì nel mezzo. In interdizione come in impostazione. Sfiora la gioia personale, ma gliela sottrae Jesus ed è come se restasse in famiglia.

6,5 NZONZI Ruba poco l'occhio ma molto il pallone, che invece custodisce con maestria fra i suoi piedi. Sempre più padrone al centro.

7,5 KLUIVERT L'occhio vispo di chi sa il fatto suo, il piede fatato del talento purissimo e lo scatto di chi vede il traguardo in partenza. Diamante.

7,5 PELLEGRINI Arma in più da fermo. Il numero che innesca l'azione del 3-0 vale da solo la visione della gara. La sua è sempre più lucida, in una posizione che lo ha reso quasi perfetto, con sciabola e fioretto.

6,5 SCHICK Pronti via si incarta col pallone e da lì in poi si immalinconisce, finché Kolarov non gli regala la palla per il primo gol stagionale. Sembra ritrovare fiducia ma i crampi lo tradiscono.

6,5 DZEKO Il sorriso con cui accoglie la rete di Schick e poi il cambio con lui, fornisce indizi sul suo spirito di squadra. Confermati dall'assist per il poker finale.

IL MIGLIORE

7,5 EL SHAARAWY Cinque gol ne fanno il capocannoniere giallorosso in campionato. Trentaquattro totali gli permettono di superare un certo Batistuta nella classifica all time. Una perla gli fa chiudere una partita già in pieno controllo. Ma al di là della doppietta, negli episodi decisivi c'è sempre: si stacca sul corner del vantaggio liberando Cristante; lancia Kolarov sulla corsa per il raddoppio; poi pensa lui a metterci una doppia firma. D'autore. La cresta giusta.

S.V. ZANIOLO Altri minuti preziosi da sommare a quelli già accumulati.

S.V. ÜNDER Gli bastano 9' per il tacco da applausi che ispira il quarto gol.

7 DI FRANCESCO