Serie A

Sassuolo, Aquilani in bilico. Poca stabilità difensiva e 4 ko consecutivi

A settembre l’ultima vittoria, contro la Juventus. Buon inizio di stagione, poi il crollo netto. Sono sedici gol incassati nelle ultime quattro partite disputate

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
05 Novembre 2026 - 07:00

Una bella proposta di gioco, un buon inizio di stagione accompagnato anche da dei risultati discreti. Come la vittoria sul Torino alla seconda giornata dopo l’immeritato ko incassato in casa dell’Atalanta. Oppure il pareggio al Dall’Ara nel derby col Bologna e la vittoria al Mapei Stadium contro la Juventus. Poi, una serie di sconfitte, intervallate solo dal pareggio contro il Milan dell’11 ottobre. Dal 13 settembre scorso, il Sassuolo, prossimo avversario della Roma in campionato, ha incassato ben 5 ko nelle ultime 6 gare. Un bottino davvero povero, che relega i neroverdi al quartultimo posto in classifica a 8 punti, a +1 dal Monza di Ivan Juric terzultimo. Mancanza di numeri che iniziano a preoccupare la dirigenza, che sembrerebbe aver avviato le prime riflessioni sull’operato di Alberto Aquilani. Il problema principale resta la stabilità difensiva: 16 gol incassati nelle ultime quattro sfide, 26 complessivi, che spediscono la difesa del Sassuolo in fondo alla classifica dei reparti difensivi del campionato.

Complice anche la poca sicurezza avvertita tra i pali, con il ballottaggio tra Muric e Turati inizialmente vinto dal kosovaro, salvo poi perdere la titolarità ai danni dell’ex Monza dopo una serie di errori grossolani, valsi più di qualche punto alla squadra. Punto debole, in contrapposizione alle trame interessanti proposte dalla mediana in avanti. Freschezza ed esperienza a centrocampo, con Matic titolare inamovibile e l’apporto tecnico dei più giovani come Adzic e Bakola, ma anche Sulemana (chiamato in causa soprattutto nelle ultime due giornate di campionato) e Thorstvedt (squalificato nell’ultimo ko contro la Fiorentina e pronto a tornare a disposizione di Aquilani proprio contro la Roma, sabato sera alle 20.45).

Nel reparto offensivo, invece, le giocate di Berardi e Laurienté ad agire intorno al centravanti di turno, scelto tra Sebastiano Esposito e Bowie. Tuttavia, al momento, il grande potenziale resta inespresso. Soprattutto coperto dalla troppa facilità riscontrata dalla squadra nel subire, più che nel creare.

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