L’Aia non cambia: sì ai dismessi. C’è Serra
Respinta l'idea di congelare per una stagione le cinque dismissioni. Tra gli assistenti sette promozioni e dieci dismessi. I cambi tra gli addetti Var fanno rumore
(GETTY IMAGES)
Respinta la proposta del designatore ad interim, Dino Tommasi, di congelare per una stagione le tradizionali cinque dismissioni degli arbitri. L’idea era consentire comunque la promozione dei giovani direttori di gara senza costringere all’uscita altrettanti colleghi più esperti, aumentando l’organico. Lo stesso principio avrebbe riguardato anche assistenti e addetti VAR, ma la linea non è passata. Tra i nomi più “famosi” sono stati dismessi Abisso (Palermo) e Piccinini (Forlì), con Pezzuto (Lecce), Dionisi (L’Aquila) e Massimi (Termoli). L’organico della CAN A e B resta quindi di 42 arbitri. Confermate le cinque promozioni dalla CAN C: Di Loreto (Terni), Drigo (Portogruaro), Madonia (Palermo), Manedo Mazzoni (Prato) e Poli (Verona).
Tra gli assistenti sette promozioni e dieci dismissioni (più le dimissioni dello scorso anno di Carbone e Giallatini): l’organico scende così a 73 elementi.
Avvicendamento che fa rumore anche tra gli addetti VAR: fuori Gualtieri, Monaldi, Prenna, ma soprattutto Serra e Nasca, in passato criticatissimi il primo per la litigata con Mourinho, il secondo per aver convalidato alla Lazio, in combo con Pairetto, un gol in fuorigioco in Spezia-Lazio.
Il prossimo 7 luglio il nuovo direttore tecnico Domenico Messina comunicherà i designatori di tutte le CAN. Per la guida della CAN A e B prende quota il possibile ritorno di Nicola Rizzoli, già designatore dal 2017 al 2021.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE