Fedeli alla linea, sempre e per sempre
Il Romanista risponde lieto al suo vasto e rispettoso pubblico, non ai troll e a Trottolino 77
(GETTY IMAGES)
La linea del Romanista è da sempre la stessa: fedeli alle notizie, fedeli alla Roma (non necessariamente alle persone che la rappresentano, ma al sodalizio con la lupa e “i du’ colori”), fedeli al pubblico che da quasi 22 anni (per il giornale, da tre e mezzo per la radio) ci segue con passione e fiducia.
Ed è proprio in ossequio a questi consolidati punti di riferimento che ieri abbiamo dato una notizia sul mercato della Roma: il concreto interessamento della Juventus per Svilar, manifestato in un incontro che c’è stato in una località del centro Italia (non a Roma) tra due dirigenti della Juventus e il nuovo direttore sportivo giallorosso, Tony D’Amico. La Juventus voleva Svilar ed ha offerto 40 milioni per convincere la Roma. Dovere del dirigente registrare la proposta ed inoltrarla alla proprietà. L’Uefa ha infatti stretto i suoi vincoli sulla Roma da tre anni, logico da parte del ds cercare di tutelare gli interessi del club anche quando non collimano con quelli sportivi. 40 milioni di (quasi intera) plusvalenza avrebbero sensibilmente ridotto (se non azzerato) il disavanzo di bilancio su cui l’Uefa sta vigilando. I Friedkin ci hanno pensato, hanno valutato e hanno risposto di no, preferendo rimandare alla discussione con l’Uefa (ad autunno inoltrato) le loro ragioni.
Questo è quello che è accaduto, questo è quello che abbiamo raccontato. Ma per averlo fatto, sui social siamo stati accusati da diversi account (la maggior parte troll, altri anonimi, rarissimi con nome e cognome) di esserci venduti a questi o a quelli, di cospirare contro la Roma, di non assecondare i desideri del tifoso romanista, di non cogliere l’umore del popolo, di sparare frottole per accumulare clic, insomma di disinformare, più o meno volontariamente. Trattati da sparabufale o da mediocri imbonitori. Ovviamente, in questi casi, la stragrande maggioranza di lettori e ascoltatori registra e (quasi sempre) apprezza la scelta di questa testata di informare liberamente ogni giorno il proprio pubblico, si fida, che la notizia piaccia o no, e non commenta ciò che diciamo e scriviamo. Ne prende atto, va oltre, a volte ci scrive, pubblicamente o privatamente, con il garbo e il rispetto che il nostro lavoro e il loro tempo meritano, e a tutti rispondiamo, con lo stesso garbo e lo stesso rispetto. È a loro, al nostro carissimo e vastissimo pubblico di riferimento che continueremo a rivolgerci. Ai vari trottolino 77 non abbiamo invece niente da dire. Qualche volta, in passato, ci abbiamo provato, ma i troll in questi casi si fanno forza tra di loro, gli anonimi sono felicissimi di raddoppiare gli insulti, e i pochissimi con un nome e un cognome reali confutano anche le risposte, a capocchia. Nel 90% dei casi, peraltro, basta sfogliare i loro post per capire tutto, ricordando ciò che sul tema disse De Rossi qualche tempo fa.
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