Calciomercato

Summerville all’ultimo respiro

Anche l’Al Hilal ha esercitato la clausola. Il giocatore vacilla, ma la Roma rimonta: oggi la verità

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
22 Luglio 2026 - 06:00

Un giallo che ha tenuto tutti col fiato sospeso, fino alla notte appena trascorsa e forse anche oltre. Summerville non ha ancora deciso se il prossimo anno giocherà nella Roma, come tutto ieri aveva lasciato credere, o nell’Al- Hilal, il club arabo di Inzaghi che a sorpresa ieri ha svelato i suoi piani: ha esercitato il diritto di acquistare il giocatore pagando la stessa clausola su cui si è impegnata la Roma (47 milioni di euro) e ha provato a convincere il giocatore con un ingaggio da sogno, quasi quattro volte più generoso di quello offerto da Friedkin. 3,6 milioni l’anno la proposta della Roma, che nella serata di domenica era stata accettata, 12 quella degli arabi, che a un certo punto nel pomeriggio di ieri aveva fatto vacillare il giocatore. Poi in serata la rimonta romanista, in virtù anche di una serie di contatti diretti che dovrebbero aver coinvolto sia l’allenatore, Gasperini, sia Donyell Malen, connazionale e amico di Crysencio, artefice della trattativa aperta con la Roma. E all’una di stanotte la decisione non era stata ancora presa. La verità si saprà solo stamattina.

La giornata di ieri era cominciata dolcemente, con le immagini che introducevano alla presentazione che oggi si farà della nuova maglia (home kit, ora la chiamano) e con il programma serale per la solita meravigliosa festa di strada, per festeggiare il compleanno della Lupa. In tarda mattinata era poi arrivata la formale accettazione da parte del West Ham della clausola esercitata dalla Roma, altro segnale che tutto stava andando nella direzione giusta. Si specificava però che al di là della (obbligatoria) accettazione del pagamento, l’ultima parola sarebbe toccata comunque al giocatore. E qui è suonato un campanello d’allarme perché fino al giorno prima, quando la Roma ha deciso di rompere gli indugi ed esercitare la clausola sistemando la questione col West Ham, si era ovviamente prima preoccupata di ottenere l’ok formale del giocatore (non la firma, perché prima dell’accettazione dell’offerta non si può far firmare il giocatore), che i manager di Summerville avevano regolarmente rilasciato, addirittura via email. Dunque la sera di lunedì i dirigenti della Roma, e ovviamente Gasperini, erano andati a dormire sereni: con l’ok del giocatore e la clausola esercitata ci si doveva occupare solo di organizzare le visite mediche. E infatti al giocatore era stata riservata una prenotazione per un volo che sarebbe atterrato a Ciampino ieri sera, intorno alle 21,40. 

All’improvviso, il terremoto: da alcuni account social nel primo pomeriggio hanno cominciato a fiorire ipotesi di un possibile inserimento dell’Al-Hilal e in breve tempo si è arrivati alla verità. La Roma ha capito di non essere stata la sola a esercitare la clausola di rescissione e immediata è arrivata la consapevolezza che sotto il profilo strettamente economico l’offerta degli arabi sarebbe stata irresistibile. 12 i milioni di euro all’anno offerti al ragazzo, e chissà quale commissione monstre ai procuratori. Così per un paio d’ore l’affare è sembrato svanire tra le mani di D’Amico e di Gasperini. E mentre sui social sono apparsi i vari Trottolini77 ad insultare chiunque capitasse a tiro (compreso ovviamente il nostro giornale che nell’edizione di ieri si era spinto abbastanza avanti, sulla scorta delle informazioni raccolte lunedì sera) nel giocatore ha cominciato a farsi largo una diversa certezza. Ma per sapere se Gasp l’ha davvero convinto bisogna attendere ancora un po’. Stamattina la verità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI