Per la Roma

Quel giorno, quella volta, quel gol

Una volta finita la scuola come li scandisci gli anni? Come te li ricordi? Ti rifugi nella ROMA, con la ROMA: le sue stagioni come la cronologia della tua stessa vita

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PUBBLICATO DA Danilo Per la Roma
24 Agosto 2026 - 07:00

Una volta finita la scuola come li scandisci gli anni? E, soprattutto, come te li ricordi? Non hai più la possibilità di dire «Quello della prima media», della gita a Firenze. Quello del secondo liceo. Della maturità. Ti rifugi, allora, nella ROMA, con la ROMA: le sue stagioni come la cronologia della tua stessa vita.

L’anno della rimonta, quello del Flaminio, delle finali, dello scudetto, dell’addio di Totti, del 3-0 a Barcellona, di Tirana e di Budapest: in una parola, Mourinho. Quel giorno, quella volta, quel gol. E in questo calendario laico il debutto in campionato rappresenta, sempre, una giornata da cerchiare in rosso: ripensando al riferimento iniziale sa molto di primo giorno di scuola per quella straniante miscela di stati d’animo tra inizio e ritorno, novità e abitudine.

Eccoci, allora. Con questo ROMA Fiorentina che, alla prima giornata, sa di dolce déjà-vu se ripenso agli altri quattro che, a partire dal 1990, ho vissuto allo stadio: era il 9 settembre, l’Olimpico ristrutturato – o rovinato. Punti di vista – con l’esordio in maglia giallorossa nientepopodimenoche di Aldair, due reti di Carnevale, una di Fausto Salsano e soprattutto – primo gol in assoluto del campionato – il destro al volo di Voeller su assist di Desideri.

Ecco, Voeller. Da giocatore ad allenatore, un viaggio nel tempo lungo quattordici anni per un’altra prima contro la Fiorentina: 12.09.2004, questa volta il tedesco in maniche di camicia celeste per godersi, probabilmente, l’unico sorriso sulla nostra-sua panchina. ROMA in dieci per la consueta follia di Cassano ma capace, dopo il vantaggio di Montella, di tenere botta fino al triplice fischio con il liberatorio coro “Tedesco vola” che, confesso, non dimenticherò mai.

E siamo al 2014. Trenta agosto: Garcia allenatore, Totti con la fascia di capitano al braccio, Rodrigo Taddei sul muretto dei Fedayn e un centrocampo da sogno: Pjanic, De Rossi e Nainggolan autore del gol del vantaggio.
Due a zero a tempo scaduto di Gervinho e tutti a casa.

E siamo all’ultimo, prima di questo: il 22.08.2021, 3-1 con la doppietta di Veretout, il brillante esordio di Abraham e, soprattutto, quello in campionato di José Mourinho. Eravamo felici e lo sapevamo.

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