Dall'altra parte del mondo, a 10mila km da Roma, c'è un gruppo di tifosi giallorossi che non si perde una partita nonostante questo significhi alzarsi gran parte delle volte all'alba. Siamo a Los Angeles, e questi sono i ragazzi del Roma Club.

Qual è la vostra storia?
«In principio c'era solo un gruppo Facebook creato per coordinare i tifosi romanisti che si trovavano a Los Angeles e non volevano perdere le partite della Roma. Durante i primi anni ci incontravamo in un pub a Santa Monica, in seguito a casa del vice presidente, poi siamo cresciuti sempre di più e da un paio di anni abbiamo trovato un pub in città che ci ha adottato e trasmette tutte le partite».

Come nasce la vostra passione per la Roma?
«Una parte del club è composta da persone originarie di Roma, e quindi nate romaniste. Altri componenti sono internazionali e sono sempre stati affascinati da Roma, dalla Roma e dal carisma di Totti. Siamo un club decisamente multietnico!».

Gli Stati Uniti sono uno dei Paesi più colpiti dal Covid. Come state vivendo la situazione? Ha influito sul modo in cui seguite la Roma?
«Il pub in cui ci riuniamo ha allestito un tendone nel parcheggio per poter seguire la partita a distanza di sicurezza. Speriamo bene nel futuro...»

Come si vede una partita della Roma a Los Angeles?
«Seguire la Roma dall'altra parte del mondo ha delle difficoltà: qui a Los Angeles siamo nove ore indietro rispetto all'Italia. I posticipi serali cominciano alle 11.45 di mattina e la partita di mezzogiorno e mezza è trasmessa alle 3.30 di notte. Ci vuole molta passione».

Venivate spesso allo stadio? Avete intenzione di tornare all'Olimpico quando sarà possibile?
«Quando vivevo a Roma andavo spesso all'Olimpico, quante file ho fatto al Roma Store di piazza Colonna la mattina presto per i biglietti della Champions! Sarà un piacere tornare allo stadio non appena sarà' di nuovo possibile!».

Quali sono i ricordi più belli vissuti con il Roma Club?
«Sicuramente il momento che ci ha unito è stato il giorno dell'addio di Totti. Quelli di noi che non sanno l'italiano hanno (giustamente) preteso da me una traduzione in tempo reale delle parole del Capitano dall'italiano all'inglese. Quel giorno ho visto lacrime vere negli occhi di chi era presente, non lo dimenticherò mai».

Che ne pensate della Roma di Fonseca?
«Eravamo molto delusi dalla gestione Pallotta. Ora vedendo la passione di Friedkin, e i risultati della squadra, stiamo riacquistando fiducia. Guardiamo la realtà, possiamo concludere il campionato con un piazzamento per la Champions League per l'anno prossimo. E in Europa League... alzare un trofeo sarebbe una soddisfazione che manca da tanto tempo a Roma!»

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
«Abbiamo ufficializzato l'affiliazione all'Unione Tifosi Romanisti solo da quest'anno, ma siamo partiti alla grande. Siamo stati il primo club ad essere collegati in diretta con l'Olimpico tramite il robot ASR27 durante Roma-Fiorentina. Dalla Roma ci hanno contattati dicendoci che avevano acquistato questo apparecchio dopo averlo visto durante una partita in Premier League e ci hanno chiesto se volessimo essere i primi a partecipare. All'inizio del collegamento eravamo increduli, ma alla fine è stata un'esperienza veramente emozionante! Anche i giocatori erano incuriositi nel vederci nel monitor mentre passavano nel tunnel».