Doveva essere un giocatore di basket. D'altra parte il rumore del pallone di pallacanestro è familiare, a Rimini. Da lì, ad esempio, è venuto uno come Carlton Myers. Un giorno però, all'oratorio il pallone si sgonfia. Allora Sergio Santarini, che pure a 13 anni è già un buon playmaker, per non annoiarsi si sposta su un altro campo. Ci sono due porte e delle linee di gesso per terra. C'è il calcio. Dice ‘ciao basket',così come un giorno del 1968 dirà ‘ciao Inter', per spostarsi alla Roma. «Non immaginavo che sarebbe stato amore a prima vista». A Roma lo chiama Helenio Herrera, che lo apprezzava molto all'Inter, dove lo aveva messo a sostituire Armando Picchi. In nerazzurro lo aveva portato Italo Allodi, vedendolo marcare Pelè. E non era uno che aveva "solo" - tra virgolette eh - marcato il più forte di tutti. Ma lo aveva fatto senza perdere la sua naturale eleganza che marcava subito la sua diversità [...]