Va bene preoccuparsi dell'Empoli, ma forse è più ragionevole ciò che ha detto Andreazzoli a Sky: «Affrontare la Roma in questo momento è la peggior cosa che ti possa capitare». Certo, per carità: gli scaramantici prendano le distanze, i tifosi tocchino ferro, gli spiritosi ricordino che fine ha fatto il signor Tranquillo, ma se quel che abbiamo visto nelle ultime tre partite non era frutto di un'allucinazione (collettiva) allora, anche in ossequio agli obblighi di ogni legge dello sport, diciamo quantomeno che possiamo approcciarci alla sfida di stasera del Castellani (e in tv su Dazn, poi se ne riparlerà il 22 dicembre per Juve-Roma) con sano ottimismo.

È vero che il romanista come tifoso s'è guadagnato ad honorem una laurea in "Scienza della complicazione delle partite semplici" e ognuno di noi potrebbe snocciolare un elenco sterminato di terrificanti precedenti, però dobbiamo pure dare un valore a quel che il campo va dicendo e l'impressione che abbiamo ricavato dando un senso logico alle ultime partite è che la Roma sia arrivata (finalmente) a maturazione. La partita col Viktoria Plzen in questo senso è paradigmatica. Sarà stata l'aria della Champions League che ormai sembra diventata la competizione nella quale Di Francesco dà il meglio di se stesso, sarà stato magari l'avversario troppo aperto (ma non certo scarso), sarà stata la prima aria frizzantina di Roma, ma quel che abbiamo visto non è stata semplicemente la vittoria di una squadra sull'altra, ma una macchina da calcio lanciata a grandissima velocità.

Finalmente, lo ripetiamo. Certo, finalmente. Col mercato anticipato e il ritiro lungo e ben frequentato tutti s'aspettavano una Roma subito pronta e invece le prime partite hanno suggerito soluzioni a problemi che in allenamento Di Francesco non aveva considerato o quanto meno aveva sottovalutato. Così alla fine ha dovuto quasi ricominciare da zero e col fresco e la giusta condizione di forma la squadra è - finalmente - esplosa in tutte le sue potenzialità. Certamente il lavoro non è finito, ma adesso sarà più facile inserire, un tassello per volta, tutti gli uomini che Monchi gli ha messo a disposizione. Oggi sarà il turno di un altro talento speciale, quello di Luca Pellegrini, un altro ragazzo del ‘99 di cui si sentirà tanto parlare. A trequarti confermatissimo l'altro Pellegrini, Lorenzo, davanti a De Rossi (recuperato) e Nzonzi e dietro a Dzeko, Ünder ed El Shaarawy. L'unico vero dubbio riguarda l'altro terzino, tra Santon e Florenzi Di Francesco deciderà stamattina, magari anche dopo aver avuto qualche informazione in più sulle scelte definitive di Andreazzoli. Uno che ha dimostrato anche ad Empoli di essere bravo. Un altro che Roma ha bruciato senza alcun rimorso.