Riassumendo: per la Gazzetta dello Sport Allegri può tornare alla Juve e Sarri è la prima scelta per la Roma, il casting del Napoli è tra Juric e Fonseca e all'ombra di Simone Inzaghi è spuntato Gattuso; per il Corsport invece Allegri andrà alla Roma, al Napoli o in Nazionale e, in un informatissimo articolo, Massimo Perrone racconta anche il giorno in cui Ryan Friedkin ha incontrato Allegri, con il Ceo Fienga nelle vesti di gran cerimoniere, per l'esattezza il 3 ottobre 2020, quando la Roma era a Udine. Anche Repubblica converge su Allegri, ma solo ieri, perché invece sabato il primo della lista era Nagelsmann che però, ci informa il Messaggero, è prenotato già dal Bayern, quindi a Trigoria adesso il preferito è Allegri, che però è indeciso, e quindi si studiano le alternative Sarri o Juric e questa è anche la posizione del Tempo. In molti pezzi c'è scritto pure che Pinto al momento appoggia fermamente Fonseca e non ha alcuna intenzione di valutare le alternative. Supponiamo, dunque, che siano come spesso succede gli intermediari a muoversi in questi casi e, correttamente, i dirigenti (Ryan Friedkin, il guru dei dati Gould o Pinto) inglobano informazioni che potrebbero tornare utili prima o poi.

E noi? Noi del Romanista che diciamo? Noi da romanisti diciamo Forza Roma e W Fonseca. E da giornalisti? Pure. Perché proprio perché siamo professionisti che navigano in questi mari da tanti anni ormai, sappiamo bene che le scelte i dirigenti non le fanno nel giorno in cui ai giornali serve tornare a parlare di mercato perché c'è la sosta della Nazionale. E dunque magari la sua decisione la Roma l'ha già presa il 3 ottobre 2020 a Udine, ma noi non lo sappiamo (e peraltro ieri nessuno da viale Tolstoj l'ha smentita, quindi magari è vera...) oppure, più verosimilmente, vengono monitorati diversi profili (lo testimonia anche Piero Torri nel suo articolo qui a fianco) ma nessuna decisione è stata ancora presa perché magari alla Roma ragionano come noi. E dunque al di là delle offerte di questo o quell'intermediario, deve essere ben chiaro a tutti che tra 16 giorni la squadra si giocherà ad Amsterdam l'accesso alle semifinali di Europa League e che in campionato dalla ripresa saranno in ballo trenta punti. E dunque non solo è fondamentale non disperdere energie su altre questioni, ma indebolire la figura dell'allenatore oggi sarebbe delittuoso. Ben vengano le analisi sugli errori che sono stati commessi, e sul Romanista quelle le troverete sempre, ma solo con lo scopo di puntare l'attenzione sui difetti da correggere per le prossime 12 partite. Sperando che diventino 14. E magari 15. E se sarà così, sarà divertente rileggere, quel giorno, la rassegna stampa di ieri. Noi la mettiamo in archivio.