Abbiate pazienza, sarà per un'altra volta. Rimettete nel freezer i vostri articoli, quelli preconfezionati e dedicati (da mesi...) all'imminente cacciata di Paulo Fonseca e/o alla crisi della Roma, perché pure stavolta vi ha detto male. La Roma dopo il ko di Torino non solo non ha perso contro l'Udinese, ma ha vinto un'altra partita allo stadio Olimpico. Portandosi al terzo posto in classifica. Io parlo della Roma, non del suo allenatore. Non faccio il vostro banale giochino.

Cioè, io non dico: la Roma ha vinto oppure Fonseca ha perso. Per me, conta sempre e soltanto la Roma. Nel bene e nel male. Vi invito, però, a non fermarvi perché da quando, voi critici per mancanza di prove, avete cominciato a predire la crisi e l'esonero del portoghese, la squadra ha messo in fila tante belle cose. E la classifica sta lì a testimoniarlo. Non tutto è stato perfetto e luccicante, per carità; ma 43 punti (44 sul campo) non sono pochi. E chi continua a soffiare sul fuoco dell'incapacità, dei limiti, della pochezza di Fonseca - definito carinamente un freno per la Roma - adesso reitera il concetto soprattutto perché non vuole fare la figura del tonto, di quello che non ci aveva capito una mazza. E allora tiene il punto, in attesa che la Roma - che non è la più forte squadra del campionato - perda una partita (succederà, purtroppo; succederà) per poter ripartire con accuse datate e studiate a tavolino.

Io, se permettete, mi godo la classifica e guardo avanti, ben sapendo che il "Sì, però era l'Udinese..." sarà ancora il ritornello più intonato da chi non vuole arrendersi all'evidenza. Dei fatti e della propria incompetenza. Cioè, da coloro che fino a ieri mattina sentenziavano "L'Udinese è in un grande momento, non prende gol da tre partite: sarà durissima batterla" e che già nell'immediato post gara non hanno perso occasione per ricordare che - sì, però... - la Roma non ha ancora battuto una big del campionato. Tutto vero.

Sono gli stessi, però, che non si ricordano mai di scrivere o di raccontare che la Roma (la Roma, non Fonseca) ha battuto tutte quelle che doveva battere. E che, per questo, è lì in classifica. Forse gli opinionisti di loro stessi, i cronisti miopi e in perenne attesa di suggerimenti dalla regia non sanno, o fanno finta di non sapere, che tre punti conquistati contro il Crotone, il Verona o il Cagliari valgono come quelli rimediati contro le prime della classe. E, poi, vi risulta che le milanesi che guidano il torneo abbiano vinto tutti gli scontri diretti? A me no. E mi sa che non mi sbaglio. Daje.