Oggi la Fiorentina. Martedì il Barcellona. Domenica quindici il derby. Errore. Oggi la Fiorentina. Punto e basta. Conta adesso. Il futuro è oggi. Il primo a saperlo è Eusebio Di Francesco, consapevole di come i Barcellona del futuro passino per i novanta minuti di oggi pomeriggio (fischio d'inizio alle ore diciotto), quando all'Olimpico si presenterà la Fiorentina, reduce da una striscia aperta di cinque vittorie consecutive tutte dedicate al ricordo di quella splendida persona e altrettanto splendido capitano che è stato Davide Astori. Tre punti e non chiedermi niente. Tre punti per ripartire; conservare perlomeno intatto il vantaggio sulla quarta e la quinta con una partita in meno da giocare; cominciare a disinfettare le ferite arbitrali e di risultato subite al Camp Nou; iniziare a ridimensionare il pareggio del turno precedente a Bologna che ha azzerato quella partita di vantaggio che i giallorossi potevano vantare rispetto alle altre pretendenti alla coppa dalle grandi orecchie della prossima stagione. Ora non si può più sbagliare. Anche in un momento di difficoltà morale e fisica come questo.

La Roma, dal punto di vista della prestazione, a Barcellona ha dato risposte comunque positive. Era una Roma senza Under, Nainggolan (e Karsdorp cosa di cui non ci si ricorda mai), oggi contro i viola c'è la certezza che alle assenze già citate, si toglierà quella del belga, ma si dovrà aggiungere pure quella di Diego Perotti costretto a fermarsi per un colpo al polpaccio e speriamo che sia soltanto un colpo perché con il polpaccio sai quando cominci ma è tutto un quiz quando finisci. Ma assenze o no, questa Roma che sul piano del gioco ha avuto la benedetta sfacciataggine di presentarsi al Camp Nou con l'invidiabile e apprezzabile coraggio di guardare negli occhi il grande Barcellona, deve tornare a vincere per continuare a crescere nella testa e nel gioco.

Il percorso intrapreso con Di Francesco è appena al suo primo anno, c'è bisogno di conferme per continuare a percorrere la strada tracciata dal tecnico arrivato dal Sassuolo. E si potrà fare soltanto tornando a sfidare le grandi d'Europa con l'ambizione di pensare di batterle attraverso il gioco e le idee, visto che dal punto di vista del fatturato neppure la Juventus può permettersi tanto. Ci sarà bisogno dei tifosi anche oggi, come sempre, al fianco della Roma. Non ne sono annunciati tantissimi per questa sfida più che delicata. Comprendiamo il problema visto come in questo periodo tra trasferte di coppa, la Fiorentina e poi il derby, l'esborso economico di questo calcio che non capisce come ci sia bisogno del popolo per sopravvivere, sia stato pesante. E allora tre punti anche per ringraziarli. Nel ricordo di Davide Astori.