Segnali di grande squadra. Non che Crotone fosse una tappa proibitiva, ma dimostrare di non essersi seduta dopo l'impresa europea era quanto si richiedeva alla Roma. Due gol, tre punti in saccoccia e percorso in trasferta che prosegue ai limiti del netto. Missione compiuta.

ALISSON 7 - Al cospetto dell'ex Uomo Ragno va sopra le righe, soprattutto nelle uscite di piede, quando si prende perfino il lusso di un "sombrero". Poi rimedia a un errore di Fazio chiudendo lo specchio a Trotta da par suo. Ancora un clean sheet, 13º in campionato, 17º stagionale. Invalicabile.

PERES 6,5 - Eroe per caso in Ucraina, in Calabria diventa protagonista per scelta. Del tecnico che annusa il suo buonumore e lo schiera; ma anche sua, che disputa una gara impeccabile. Bruno di noi.

FAZIO 6- Quando il Comandante perde la bussola sono dolori. O meglio, lo sarebbero, se dietro non ci fosse un super portiere. Per ringraziarlo, lui mura sulla linea un tentativo rossoblù salvando l'imbattibilità alissoniana.

JESUS 6 - Nel secondo tempo perde una palla sanguinosa e rischia la crocifissione. Ma sarebbe una penitenza eccessiva, perché nel resto della gara è puntualissimo. Devoto.

KOLAROV 7 - Inizia al piccolo trotto, poi innesta il serbo sterzo e serve una palla d'oro per il vantaggio di El Shaarawy. Nella ripresa riacquista la sicurezza del tempo perduto e tenta il numero due volte: dribbling di tacco e destro a giro da urlo; poi sinistro da settanta metri. Non va, ma applausi per lui.

PELLEGRINI 6,5 - Corre tanto, corre sempre. Non è poco in una squadra dai ritmi ancora compassati. Ma spende anche tanto e con la spia della riserva accesa costringe il suo mentore in panchina al cambio.

GONALONS 6 - Manca da una vita e si vede: i passaggi iniziali sono imprecisi qualche volta di troppo. Nella ripresa prende le misure e cuce meglio il gioco. Sarto a metà.

GERSON 6 - Defilato sulla fascia, si mantiene ordinato ma senza squilli e quando si accentra trova pochi sbocchi. Poi dice che uno si butta a destra.

DZEKO 6,5 - L'assioma offensivo è facile: palla a lui e sta in banca. Edin la difende e gestisce come pochi altri (non solo nella Roma), forte di un fisico da corazziere e due piedi da artista. Il singolare ibrido dà vita a un attaccante da fare invidia, che anche quando non segna è utilissimo alla squadra. Il teorema trova dimostrazione nell'assoluta insostituibilità del bosniaco per il tecnico. Anche quando ha i crampi, Di Fra non ci pensa proprio. E fa bene. Stoico.

EL SHAARAWY 6,5 - Di fronte al Faraone c'è Faraoni. Ma il duello lo vince il singolo, prima in sordina poi col rimbombo di un gol che indirizza in discesa la gara. E fa risalire le quotazioni di Stephan.

STROOTMANIl 6,5 - Cambio con Pellegrini fa perdere qualcosa in dinamismo e guadagnare altrettanto in geometrie. Da lavatrice a goniometro.

FLORENZI 6,5 - Prima del match il suo ex pubblico gli tributa un'ovazione. Lui risponde quasi commosso. Ma a volte al cuore si comanda e quando entra graffia: smorza la palla di testa per il tiro vincente del Ninja, offre un cioccolatino a Ünder e tenta anche la gloria personale: non male per 20' in campo.

s.v. ÜNDER - Sette minuti più recupero: il tempo di sprecare il 3-0.

IL MIGLIORE
NAINGGOLAN 7 - Quando la Roma alza la cresta, difficilmente lui non figura tra i protagonisti. Anche ora che i suoi capelli si sono abbassati. Ha trascorso un periodo difficile, d'accordo, ma in fondo è coinciso con quello della squadra. Sintomi di rinascita li aveva già forniti nelle ultime partite, ma in Calabria prende in mano la squadra, forte anche della fascia da Capitano. Non è ancora il Ninja supereroe di qualche tempo fa, certo - sbaglia qualche uscita di troppo palla al piede - ma è sempre nel vivo del gioco e già nel primo tempo prova a far male. Ci riesce a un quarto d'ora dal termine, con un sinistro al fulmi-Crotone. Prova anche ad assistere Dzeko dopo una percussione delle sue, ma Cordaz nega la rete a Edin. Allora decide di fare da solo e risolve, prima che i crampi di Crotone lo mettano ko. Per poco