A pochi giorni dal voto non si placano le voci sul nuovo stadio della Roma (clicca qui per vedere il video con un tour virtuale nel nuovo impianto). Come abbiamo già scritto più volte ormai è chiara la scelta del Comune (soprattutto, ma non solo) di attendere il risultato delle elezioni, nazionali e regionali, prima di tracciare la linea su cui percorrere gli ultimi metri prima del traguardo, la posa della prima pietra. Da risolvere principalmente restano i nodi della Variante al Piano Regolatore Generale della città, con tempistiche e modalità ancora avvolte nel fumo della burocrazia italiana, e della seconda via di accesso allo stadio, il famigerato Ponte di Traiano. Ieri abbiamo parlato con l'assessore alle Politiche del territorio e alla Mobilità della Regione Lazio, l'uomo che più di tutti ha gestito l'affaire stadio in Regione, e che più di ogni altro ha preteso dai privati e dagli altri Enti coinvolti un certo rigore progettuale.

STADIO DELLA ROMA, CIVITA SULL'ITER AMMINISTRATIVO

La prima cosa che abbiamo voluto sapere e che abbiamo chiesto è a che punto sia l'iter amministrativo. La risposta di Civita è stata forse un po' ingessata quando ci ha confermato come «la conferenza dei servizi sul progetto dello Stadio della Roma si sia espressa positivamente, con prescrizioni e raccomandazioni», e come sia stata «mandata la documentazione da più di un mese a Roma Capitale». Poi però ha sottolineato come ora la palla sia totalmente in mano all'amministrazione capitolina. Ed ha anche chiarito quali siano le modalità, dal suo punto di vista, per l'approvazione della Variante: «Ora il Comune dovrà pubblicare la variante al Prg. I cittadini avranno 30 giorni per potersi esprimere. Poi il Comune dovrà controdedurre le eventuali osservazioni e portare la variante che contiene il progetto in Consiglio Comunale per l'approvazione. Infine, tutto ritornerà alla Regione, che dovrà deliberare l'autorizzazione definitiva». Niente di nuovo, ma la Regione intende procedere con la maggior cautela possibile, non riconoscendo quel regime di straordinarietà che i proponenti vorrebbero, e che dimezzerebbe i tempi.

L'ATTENZIONE ALLE INFRASTRUTTURE

Cautela espressa anche nella dichiarazione successiva. «La nostra attenzione è stata prevalentemente rivolta alle opere infrastrutturali - ci ha detto Civita - per migliorare la qualità del progetto sia per i tifosi che per i cittadini. Lo stadio può anche aiutare a riqualificare tutto quel quadrante con servizi e infrastrutture moderne». Ovviamente abbiamo parlato anche del famoso Ponte, che non si capisce ancora se verrà realizzato e soprattutto da chi. Anche qui le parole di Civita hanno dovuto fare i conti con la campagna elettorale, ma qualcosa ci ha comunque detto. «L'area di Tor di Valle è ora congestionata - le parole di Civita - Infatti, nella Conferenza dei Servizi, l'attenzione di tutte le istituzioni si è concentrata sui progetti e sulle soluzioni per migliorare la viabilità privata e il trasporto pubblico. Realizzare il Ponte di Traiano è sicuramente un'opportunità per rendere più accessibile l'area». «Il comune dovrà valutarla con attenzione - ha poi aggiunto - o dovrà presentare una proposta alternativa, che risponda alla necessità di aumentare la capacità della mobilità privata. Per questo stiamo cercando di sbloccare i cantieri fermi  per i mancati pagamenti di Atac e abbiamo, per la prima volta e sostituendoci ad Atac, bandito la gara per l'acquisto dei nuovi treni della Roma Lido». Infine sui tempi l'assessore ha tenuto a precisare come «più tardi verrà approvata la variante, più tardi verrà trasmessa per l'approvazione finale». «Il progetto lo conosciamo bene - ha quindi concluso - e se Zingaretti verrà confermato, saremo in grado, in tempi certi, di completare il lavoro fatto in questi due anni».