Difficile scrivere di Udinese-Roma e non pensare a Luciano Spalletti, doppio ex ora in esilio a Milano. Sì, in esilio. Almeno da quanto lascia trapelare ogni volta che ne ha l'occasione. Anche ieri non ha risparmiato parole al veleno per Di Francesco, quasi a voler sottolineare la differenza tra lui e l'attuale mister giallorosso. Abbiamo volutamente evitato un fact checking che, probabilmente lo avrebbe smentito, registriamo solo l'ennesima occasione persa dal tecnico dell'Inter per pensare a se stesso e al suo dorato esilio. E al punto che lo divide dalla sua amata Roma, tanto amata da essere sempre al centro dei suoi pensieri. Pensieri che, invece, nella Capitale sono focalizzati al percorso da fare da qui alla fine della stagione, consapevoli che le vittorie future si costruiscono anche durante le stagioni meno brillanti. Non è forse questo il senso delle parole ascoltate in settimana prima da Monchi, poi da Strootman e infine, ieri, da Di Francesco? Parole che hanno un unico messaggio: la Roma la scorsa estate ha voltato pagina (capito Spalletti?) e intrapreso un cammino nuovo. Difficile arrivare, soprattutto in Italia, ad altissimi risultati da subito (Sarri e il Napoli insegnano), l'importante è avere ben presente l'obiettivo da raggiungere. Nell'immediato, questo obiettivo si chiama Champions, da conquistare e da giocare e difendere.

Oggi, alla Dacia Arena, la Roma si gioca un pezzo importante del proprio futuro. Dopo aver riconquistato il quarto posto valido per l'Europa più nobile, occorre difenderlo e migliorarlo. Tre squadre per due posti: sarà questo il campionato dentro al campionato che la Roma giocherà. Una fila di partite ad alta tensione, perché le distanze sono talmente esigue che il minimo passo falso può costare caro in termini di classifica. Un percorso che richiederà testa salda e muscoli caldi. E una guida convinta e attenta al minimo dettaglio, come lo è quella del duo Monchi–Di Francesco. All'andata contro l'Udinese non ci fu partita. La Roma regolò i friulani con tre gol nel primo tempo e una prestazione super nella ripresa, macchiata solo dalla disattenzione finale che provocò il gol dei friulani. La Roma che scenderà in campo oggi incontrerà però un'altra squadra, rigenerata dalla cura di Oddo, anche se le ultime uscite non sono state all'altezza dell'avvio dell'avventura dell'ex terzino di Lazio e Milan. L'Udinese, dopo aver vinto cinque incontri di fila in Serie A con il nuovo tecnico, ha ottenuto solamente un successo nelle ultime sei partite. La squadra di Oddo è però rimasta imbattuta negli ultimi quattro incontri di campionato alla Dacia Arena: due vittorie sono state seguite da due pareggi.

La Roma ha realizzato solo 2 gol in più dell'Udinese in questo campionato (38 a 36): la differenza di 14 punti in classifica, infatti, è dovuta principalmente alla miglior fase difensiva dei giallorossi, bucati 15 volte in meno rispetto ai bianconeri (19-34). Ci sono però numeri che inducono all'ottimismo, come la striscia di nove vittorie di fila della Roma contro l'Udinese. Per i giallorossi si tratta del record di successi consecutivi contro un'avversaria in Serie A. La Roma, poi, è uscita con i tre punti dal campo dell'Udinese nelle ultime quattro trasferte. L'ultimo pareggio fu l'1-1 del campionato 2012-2013, quando al vantaggio iniziale di Lamela rispose Muriel. Nella stagione precedente si era registrato l'ultimo successo dei padroni di casa, capaci di imporsi per 2-0 grazie alle reti di Di Natale e Isla nell'ultimo quarto d'ora di gioco. E, a proposito di trasferte, la squadra di Di Francesco ha perso solamente uno degli ultimi 18 incontri in trasferta in A, contro la Juventus il 23 dicembre. Gli altri sono stati 13 vittorie e 4 pareggi. La Roma sembra essere uscita dal periodo nero che ha passato a cavallo della fine dell'anno e l'inizio del nuovo. Il match di oggi e quello di Champions contro lo Shakhtar ci diranno se è tornata.