La sua prima del 2018. Proprio al Meazza, uno stadio che spesso e volentieri lo ha visto protagonista. Singolare che capiti nella seconda metà di gennaio per uno come Nainggolan, che in campo ci va più o meno sempre. Anche quando le condizioni fisiche suggerirebbero un turno di riposo. Ma Radja non si ferma mai: dipendesse da lui, sarebbe presente sempre. Come ha fatto nel derby, quando non era al top ma ha fatto di tutto per esserci. E col senno di poi è stato un bene: prestazione super e gol decisivo sono agli atti. Questo ritorno sul terreno di gioco il Ninja lo attende da Capodanno. Probabilmente fin dal primo istante in cui si è reso conto di essere andato un po' troppo sopra le righe con l'ormai famigerato video. La conseguente misura disciplinare che lo ha fermato per un turno, facendogli rinunciare alla gara con l'Atalanta, è stata una conseguenza inevitabile. Complice la sosta di campionato, lo stop si è protratto più a lungo del dovuto, e adesso sono tre settimane che il belga manca.

Chi lo conosce, lo descrive scalpitante e ansioso di tornare a dispensare i suoi strappi, le sue cavalcate, i suoi arpioni a sradicare palloni dai piedi avversari. È carico, Radja. Il Meazza è uno stadio che lo esalta. Meno di un anno fa - stesso palcoscenico, stesso contendente - fece un sol boccone dell'Inter, incantando la platea milanese e mandando in sollucchero i romanisti che anche in quell'occasione avevano colorato San Siro di giallo e rosso. Due reti capolavoro, con le quali riuscì a fondere tecnica, capacità atletiche e strapotere fisico. I nerazzurri erano una squadra differente e l'attuale loro allenatore sedeva dalla parte opposta della barricata, dopo aver esaltato proprio il Ninja con quel ruolo da trequartista-incursore che lo ha proiettato nell'Olimpo dei centrocampisti europei. Un'intuizione tattica che lo ha talmente valorizzato da attirare l'interesse dei maggiori club continentali. E non solo. Perché l'interesse per Nainggolan ha varcato i confini europei, toccando anche il lontano Oriente. Dalla Cina sono arrivati segnali nelle ultime settimane, ma con le misure restrittive imposte dal governo, il calcio cinese non sembra più il Bengodi che è stato fino a qualche mese fa. Nonostante le risorse finanziarie non manchino. Ma come per Dzeko, anche per il belga vale il discorso pronunciato ieri da Monchi. La Roma ascolta tutte le offerte e valuta.

Per ora Radja è un giocatore a disposizione di Di Francesco, che dal canto suo ha già annunciato diversi giorni fa l'utilizzo del belga (probabilmente in una posizione più avanzata rispetto al solito) dal primo minuto contro l'Inter. La squadra di Spalletti, esattamente come i giallorossi, non attraversa il suo miglior periodo stagionale. Se a queste latitudini ci si lecca le ferite rimediate nell'ultimo mese, cercando soluzioni per uscire dal periodo di crisi, a Milano di certo non si ride. I nerazzurri arrivano da una serie negativa che dura da cinque giornate, tanto che - nonostante il momento avaro di successi - la Roma può ambire all'aggancio in classifica già in occasione dello scontro diretto. Con l'ulteriore bonus del recupero con la Sampdoria di mercoledì prossimo.