È anche social la via che porta alla poltrona di via Allegri. Ne è convinto Damiano Tommasi che, a tre settimane dall'assemblea elettiva da cui uscirà il nome del nuovo presidente della Federcalcio, chiede suggerimenti agli iscritti di Facebook, Instagram e Twitter. Solo tre giorni fa, l'ex centrocampista della Roma aveva ufficializzato la sua corsa alla presidenza della Figc in nome "di un progetto che sia il più possibile di condivisione. Oggi – concludeva l'Anima Candida del terzo Scudetto della Roma - i calciatori vogliono essere quelli che uniscono». Ieri, un cinguettio su Twitter ha dato il via alla corsa che terminerà il 29 gennaio con l'elezione del successore del dimissionario Tavecchio. "3 idee per il calcio" è il nome della campagna social, contraddistinta dall'hashtag #cambiamoilcalcio: «Ciao a tutti, iniziando il mio cammino verso le elezioni del 29 gennaio lancio questa campagna - scrive Tommasi sui social network -. Inviate attraverso i social le vostre idee per il calcio che verrà. Le tre che otterranno il maggior consenso mi impegnerò, da presidente Figc, a valutarne la fattibilità e a portarle avanti». In conclusione, poi, una semplice precisazione: «Ovviamente se una delle idee fosse "te ne devi andare" non la prenderei in considerazione perché non potrei portare avanti le altre due».

Un'iniziativa in linea con il profilo social dell'ex 17 della Roma, che infatti come frase che caratterizza il suo profilo twitter ha un pensiero dell'architetto austriaco Friedensreich Hundertwasser: «Se uno sogna da solo è solo un sogno, se molti sognano insieme è l'inizio di una nuova realtà». In pochi minuti sono arrivate tante proposte, con delle distinzioni. Mentre su twitter prevalgono gli interventi "meno seri" e contraddistinti da sfottò tra tifosi di opposte fazioni, Facebook dà spazio a interventi più puntuali e ragionati.  A fronte di un cinguettio che proponeva di «sciogliere la società Juventus e vietarne la ricostruzione, introducendo l'apologia di gobbismo», i post sul social fondato da Mark Zuckerberg si contraddistinguono per una generale assuefazione al sistema calcio così come è stato pensato e gestito finora. Sono in molti a chiedere, tra le altre cose, la riduzione delle squadre del campionato di serie A, le "squadre B", un tetto al numero di "non italiani" nell'undici titolare delle squadre professionistiche, la costruzione di stadi di proprietà. la Primavera con almeno 8 italiani, la Coppa Italia in stile FA Cup inglese con sorteggio integrale senza teste di serie.

A sostenere la candidatura di Tommasi ci sarà gran parte del mondo calcistico professionistico. Tra i primi a sostenere la sua candidatura, infatti, si è segnalato Francesco Totti, che aveva auspicato una coppia di ex giallorossi alla guida del calcio italiano, proponendo anche Vincenzo Montella come commissario tecnico della nazionale italiana. Dietro all'ex capitano della Roma si erano accodati di volta in volta anche l'amico di sempre e attuale allenatore della Roma Eusebio Di Francesco e Daniele De Rossi, nonché Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter.  La sensazione è che la corsa dell'ex calciatore romanista e azzurro sarà più difficile del previsto. C'è Gravina, e non solo. Sibilia da un lato ha smentito una volta per tutte l'inconciliabilità con un'eventuale rinnovo della sua carica a senatore di Forza Italia alle prossime politiche del 4 marzo, dall'altro tuttavia prima di ufficializzare la sua candidatura intende aspettare che questa venga espressa dalla sua stessa Lega Dilettanti nella prossima assemblea del 13 gennaio a Roma. C'è poi lo spettro di un quarto nome, espressione della Lega di Serie A, come da annuncio/minaccia di Tavecchio di qualche giorno fa. La Lega ha tempo fino al 13 gennaio per indicare un candidato per la Figc, poi entro le elezioni federali del 29 dovrà nominare il proprio presidente: crescono le chance di Tavecchio.

#cambiamoilcalcio

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