Sono tutti titolari, dice Di Francesco, e ha dimostrato di considerarli tutti tali. Poi però ci sono i numeri e da quelli si intuisce come al momento ci sia una formazione più "titolare" di altre ed è quella formata dai giocatori che hanno disputato (considerando porzioni di partita significative, che meritano almeno un voto nelle pagelle del Romanista) almeno 12 gare delle 18 disputate nel girone d'andata: sono Alisson, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov, Nainggolan, De Rossi, Strootman, El Shaarawy, Dzeko e Perotti. Fermo ad 11 presenze votate c'è Pellegrini, che in pratica può essere considerato il dodicesimo uomo. A 10 c'è Juan Jesus.

Analizzando le medie voto di ogni singola valutazione data in questo girone d'andata non ancora statisticamente concluso (manca sempre la gara con la Sampdoria, in programma il 24 gennaio), emerge che il migliore per rendimento di questa prima fase sia stato Aleksandar Kolarov, con una valutazione media di 6,84, con le punte massime raggiunte due volte, gli 8 che si è guadagnato nelle partite con Torino e Fiorentina. Non è mai sceso sotto la sufficienza, il voto più basso (6) lo ha ricevuto nelle gare con l'Udinese e nelle ultime due, con Juventus e Sassuolo, a conferma di un leggero calo di condizione che ha probabilmente condizionato in negativo la squadra. Kolarov ha sommato 16 presenze "votate", più un "senza voto" per i pochi minuti disputati col Cagliari. È stato assente solo contro il Bologna. Due i sempre presenti: Alisson e Dzeko. E il bosniaco è anche quello più vicino all'eccellenza Kolarov: un 6,75 che peraltro è stato intaccato dal complicato mese di dicembre, nel corso del quale Edin ha rimediato bene tre 5,5 consecutivi nelle gare con Chievo, Cagliari e Juventus. Nella prima parte della stagione, invece, aveva volato, arrivando a guadagnarsi anche un 9 (col Benevento), un 8,5 (col Milan), un 8 (col Verona) e due 7,5 (con Lazio e Spal). Alisson invece è fermo a una media di 6,38, ma ha spesso trovato un 6 per aver sbrigato l'ordinaria amministrazione contro squadre che non tiravano in porta e addirittura un Senza Voto contro il Cagliari, partita alla quale ha assistito quasi da spettatore.

Sul podio onore al merito di Pellegrini, medie altissime, nessuna insufficienza e appena un paio di 6 (contro Cagliari e Juventus). Al quarto posto Fazio (15 partite e una sola insufficienza, con l'Inter), al quinto Gerson, altra sorpresa di stagione: media di 6,58 nelle 6 partite in cui si è meritato un voto. Al settimo posto un terzetto a 6,5 di media con Florenzi, Gonalons (che in campionato non ha mai sbagliato una partita) e Karsdorp, che ha preso quel voto nell'unica partita giocata, prima del nuovo infortunio. Poi El Shaarawy (6,46), Manolas (6,41), Alisson (6,38), Perotti (6,32, anche lui in evidente calo di rendimento) e De Rossi, con un 6,16 che però risente molto del 4 rimediato a Genova, per l'episodio della lite con Lapadula e con la conseguente espulsione; prima di quel giorno aveva sbagliato solo una partita, contro il Napoli. 6,16 anche per Peres, appena sopra la sufficienza anche Strootman (6,07) e Juan Jesus (6,05). 6 ha preso anche Moreno in entrambe le partite disputate. Sotto la sufficienza tre attaccanti accomunati anche dal ruolo: Ünder, Defrel e Schick. Particolarmente sfortunato il ragazzo ceco. Presente nelle ultime cinque partite, ha preso una sufficienza piena, due sufficienze e poi 5 con Juventus e Sassuolo, su cui gran peso ha avuto ovviamente l'errore di Torino.