Te la ricordi l'Hellas.... quella che aveva la miglior difesa del campionato, che tre gol tutti insieme in questa stagione non li aveva mai presi, quella allenata da Juric l'allievo di Gasperini, quello del 28 maggio che te lo ricordi sicuramente... Te la ricordi la Roma invece quella che alla prima contrarietà s'impauriva, che s'avvicinava a partite simili già con un'incomprensibile sensazione di rassegnazione, senza nemmeno iniziare a giocare a pallone; quella che dopo l'1-1 si sarebbe messa all'angolino ad aspettare il colpo del ko e prima o poi sarebbe arrivato.

Questa invece pure se finisce alle corde va subito a ricercare il centro del combattimento, anche perché in mezzo ci trova uno che il pallone lo fa volare come una farfalla e con le traiettorie punge come un'ape, che pure se gli tirano gli accendini in testa, o gli fischiano contro falli inesistenti di mano, o lo ammoniscono per un gesto con la mano, sotto un acquazzone riesce a far uscire l'arcobaleno con un lancio senza guardare perché nel frattempo è uscito il sole. Non è solo Pellegrini.

Devi per forza riparlare di Perotti che rientra quasi per caso, segna e fa segnare all'ultimo minuto come tradizione contro Juric, e non puoi non parlare di Mkhitaryan che semplicemente rientra, segna, s'inginocchia e poi tutto questo te lo spiega in italiano. Non sono solo loro tre che spiegano questa quasi regola del tre, né nemmeno soltanto a uno puoi ricondurla, anche se Paulo Fonseca se continua così se becca un Roberto fra nome e cognome.

Soprattutto quella di ieri, che forse delle vittorie di questa stagione è stata la più sofferta (insieme a Bologna) è la vittoria della squadra, della tigna, della capacità di soffrire, di inventarsi un modo diverso di vincere, su un campo pesante, con una squadra che corre e va sempre, con te che hai giocato in Turchia tipo tre giorni prima e dopo l'1-1 stavi aspettando la sentenza del Var quasi come una sentenza e basta. Invece je n'hai fatti 3. Ben 3 godi.

E se fai i conti (Amrabat...) ti ritrovi 8 punti sopra il Napoli da Scudetto e - al momento- in zona Champions solo, soletto. I conti lasciano il tempo che trovano. I conti questa Roma non li fa, è come quando giochi a poker che le fiches non le devi contare. Gioca. Giocala. La Roma lo fa, senza bluff, con quattro assi e bada bene non da un colore solo.

I conti li facciamo fare agli altri perché è la quattrocentesima vittoria in trasferta della Roma in serie A. E i 400 colpi è un film splendido di Truffaut il cui titolo ce lo possiamo prendere stasera, anche perché finisce col ragazzino che corre e torna a guardare il mare. Ecco solo per questo: Te la ricordi l'Hellas... No, io a Verona ce torno solo a guarda la Roma che corre sotto al settoreEr mare.